Seggiolino antiabbandono obbligatorio per bambini fino ai 4 anni

Seggiolino antiabbandono obbligatorio: non c’è più tempo. Chi non è in regola deve fornirsene appena possibile. Oggi, 7 novembre parte l’obbligo di montarlo in auto per chi trasporta bambini fino a 4 anni di età. Il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada in materia è stato pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, prevedendo l’entrata in vigore 15 giorni dopo.

“Con tutta questa incertezza generale, avremmo preferito l’ingresso della legge a marzo 2020, così come sarebbe dovuto essere da principio, considerando anche l’imminente arrivo della stagione fredda – commenta Giordano Biserni, presidente Asaps, Associazione Sostenitori Amici Polizia di Stato – I produttori avrebbero avuto più tempo per la distribuzione, le aziende più capacità di manovra, gli interessati più mesi per ragionare sull’acquisto. Ora, oltre a non essere lucide ancora le procedure per gli incentivi, sembrano esserci difficoltà anche per l’accertamento dei dispositivi della comunità europea”.

La circolare esplicativa

Secondo la Circolare esplicativa della Direzione Centrale delle Specialità per attuare il decreto del Ministero dei trasporti (Mit) relativo al Regolamento sull’art.172 del nuovo Codice della Strada, i dispositivi dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.

I seggiolini di nuova generazione, dunque, potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate.

Inoltre, il decreto del Mit ha stabilito anche le caratteristiche tecniche di questi dispositivi. Per far sì che i bimbi non vengano più dimenticati a bordo, questi sistemi possono essere integrati all’interno dei seggiolini per auto, nelle automobili stesse, oppure indipendenti e acquistabili a parte.

I dispositivi indipendenti avranno un sensore di peso da mettere sotto la seduta (collegato via Bluetooth o via cavo all’accendisigari);.

Quelli integrati, invece, una batteria spesso facilmente sostituibile e spesso no, ma con il medesimo funzionamento. A vettura ferma emetteranno un suono se il bimbo non scende.

Seggiolino antiabbandono obbligatorio, un incentivo di 30 euro

L’obbligo previsto dalla legge n. 117/2018 (a questo link) riguarderà quasi due milioni di bambini residenti in Italia di età inferiore ai quattro anni (1,8 milioni stando ai dati Istat), per un totale di 3.200.000 seggiolini da mettere a norma, secondo la stima di Assogiocattoli.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato che per ridurre la spesa è stato istituito un fondo apposito nel Decreto fiscale. Il contributo economico sarà di 30 euro per ogni sistema, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Il contributo previsto per il 2019 è di 15,1 milioni di euro e di un milione per il 2020. Soldi che permetteranno l’acquisto incentivato di 560mila pezzi: 530mila quest’anno, più altri 30mila per l’anno prossimo.

Come ottenere il contributo

Nei prossimi giorni verrà approvato un decreto per stabilire le modalità per ottenere il contributo. Probabilmente tra fine novembre e inizio dicembre: meglio conservare la ricevuta di pagamento.

La sanzione per chi non si adegua

Chi non si adeguerà fornendosi di seggiolini antiabbandono incorrerà nelle violazioni previste dall’articolo 172 del Codice della Strada. Si parte da una sanzione amministrativa da 81 a 326 euro, che in caso di pagamento entro cinque giorni diventa di 56,70 euro. La decurtazione di 5 punti dalla patente. Cui si aggiunge la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, se si viene colti a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni.

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