Boston sollecita il MICE

E’ Boston a catalizzare le attenzioni degli organizzatori di grandi eventi e convention aziendali negli Stati Uniti. E il nuovo volo di Delta dall’Italia – di cui vi abbiamo scritto qui – accende anche l’interesse del Mice tricolore sulla ‘capitale’ del New England. Tra le più popolari città americane per il mercato italiano, convince per il suo spiccato carattere europeo e quell’appeal liberal ormai rarità. I viaggiatori intrenazionali realizzano una spesa di 4,3 miliardi di dollari all’anno nello Stato del Massachusetts e sostengono 153mila200 posti di lavoro. Numeri destinati a crescere con i piani urbanistici che riguardano l’ingrandimento del convention center nella parte Sud della città, per un investimento di 500 milioni. Il progetto prevede la vendita dell’altro centro espositivo chiamato Hynes convention center nel quartiere di Back Bay, per concentrare le attività della meeting industry in un unico polo.

Boston, boom di nuovi voli dall’Europa

Diversi sono i segnali che merita osservare sul concentrarsi del trasporto aereo sulla direttrice della East Coast americana, di Boston in particolare. Nello speicifico, sarà la consegna degli attesissimi Airbus 321 Long Range nelle flotte di diversi vettori a lasciare intendere che dall’Europa agli States aumenteranno i collegamenti. Sas opererà sulla linea da Copenhagen proprio grazie all’ingresso del primo A321LR. Austrian anticiperà l’aerolinea scandinava con servizi diretti da Vienna su boston, dal marzo 2020, sebbene con il Boeing 767. Non dimentichiamo che American Airlines lancerà un volo giornaliero da londra Heathrow con il B777-200 che andrà a completare l’offerta della partner British Airways di 4 collegamenti giornalieri.

Focus sullo sviluppo aeroportuale senza precedenti

Secondo il Boston Globe, rinomato quotidiano locale, l’aeroporto internazionale Boston Logan diventerà uno dei più ‘trafficati’ degli Usa entro il 2022. Lo scalo ha riaperto recentemente dopo l’ampliamento del Terminal B ed è stato oggetto di un’approfondita analisi di Oag, analista di trasporto aereo.

“La battaglia tra JetBlue e Delta per la supremazia al Logan non solo incrementa in un batter d’occhio il numero di rotte da questo aeroporto, ma spiega anche la proiezione a tre anni: se gli aeroporti statunitensi hanno una crescita media annua del 3%, la crescita passeggeri al Logan è di quasi il 5%”, spiega l’ente del turismo del Massachusetts in Italia, Thema Nuovi Mondi.

John Grant, autore dello studio di Oag, afferma che due vettori consolidati che mirano ad un rapido sviluppo in qualsivoglia aeroporto è cosa rara. “Perciò questo riflette la fiducia delle due compagnie aeree nelle future opportunità al Logan airport”.

Delta pianifica l’aggiunta di 60 nuovi voli giornalieri in partenza da Boston entro il 2021. L’incremento si traduce in oltre 11.500 passeggeri in più al giorno. JetBlue aggiunge 40 nuovi voli giornalieri, con un ulteriore carico di 5.100 clienti. Inoltre, sono previsti nuovi collegamenti su Londra nel 2021 e le due compagnie aggiungerebbero circa 5,7 milioni di posti all’anno in totale.

“Se nel 2015 Il Logan di Boston era in 17^ posizione, oggi è in 15esima – conclude Thema Nuovi Mondi -. Con una tale  crescita, passare tra i 10 aeroporti top degli Stati Uniti nel 2022 è un’ambizione realistica. Il vero vincitore sarà il viaggiatore grazie ad una scelta più ampia e tariffe più competitive”.

Aziende a Boston e la community universitaria italiana

Non ultimi gli organizzatori di viaggi d’incentivazione aziendali e le aziende che viaggiano per affari in questa vivace area d’America che forma talenti sulla tecnologia e sulla nuova leadership nelle celebri università di Harvard e del Massachusetts Institute of Technology. Quest’ultima ha un’associazione di italiani – MIItaly – che è il network degli studenti italiani al Mit.

Amazon ha deciso di stabilire qui 2mila dipendenti dopo avere aperto l’ufficio a Kendall Square cinque anni fa. Anche Reebok ha stabilito il suo quartier generale. La General Electric ha sede qui, così come le top aziende di consulenza strategia come Boston Consulting Group e Bain & Company.

Nel lontano 2005, gli allora rispettivi governatori della Lombardia e dello Stato del Masaschusetts attivarono una partnership per favorire scambi culturali nel settore delle biotecnologie e delle scienze mediche. E’ il motivo per cui esiste ancora una discreta community di ricercatori italiani sia nel campo universitario sia nell’industria privata.

A questo link 10 ragioni per organizzare un evento a Boston, non fosse altro per i trasporti pubblici e le distanze a misura d’uomo.

Didascalia foto: l’ultima moda in fatto di eventi rooftop è l’igloo in cima all’hotel The Envoy fino al 28 marzo 2020.

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