L’emergenza Covid19 cancella il 70% di congressi ed eventi

L’ emergenza Covid19 si abbatte inesorabile sul Mice. Una crisi senza precedenti e una vera battuta d’arresto per un’industria che negli ultimi 5 anni aveva conosciuto un positivo e costante percorso di crescita.  Il tasso di incremento medio del numero di eventi era infatti del 4,1% annuo. Vediamo i dati dell’ultima ricerca, dati alla mano.

Photo by Jonas Jacobsson su Unsplash

Mice e Coronavirus: la ricerca

Le sedi per congressi ed eventi hanno subito la cancellazione della maggior parte di eventi e congressi in calendario. Il 69,7% è stato cancellato, il 16,9% rinviato al 2021 e solo il 13,4% posticipato a un’altra data nell’anno in corso.

I dati emergono dalla ricerca “L’impatto del Covid-19 sulla meeting industry italiana: la prospettiva delle sedi per eventi e congressi” realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aseri) in collaborazione con Federcongressi&eventi.

La survey che ha coinvolto un campione delle principali strutture per eventi di medie e grandi dimensioni presenti sul mercato è stata condotta nell’ambito dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi (Oice), lo studio che monitora annualmente l’andamento del comparto.

Investimenti delle sedi di eventi e congressi

L’imprevedibile cancellazione della maggior parte degli eventi a causa dell’emergenza Covid19 ha tuttavia messo in luce la capacità di reazione del settore. Nonché la sua tempestività nel rispondere ai cambiamenti imposti dalla situazione in atto.

A fronte, infatti, di una media di circa il 60% di sedi che è stato costretto a rinunciare agli investimenti che avevano previsto di realizzare nel 2020, molte hanno non solo confermato (talvolta solo parzialmente) gli investimenti programmati, ma anche effettuato investimenti non previsti.

Gli investimenti sono stati soprattutto in infrastrutture/servizi, da parte del 34,8% che non aveva in programma investimenti. E in tecnologie, per il 17,9%.

La decisione è dovuta  alla necessità di adeguamento alle normative di contenimento del contagio, ma anche alla volontà di essere competitivi. Il mercato, infatti, chiederà sempre più servizi e soluzioni tecnologiche per supportare i clienti nel favorire l’engagement dei partecipanti.

Emergenza Covid19: il Governo può fare di più

Per far fronte all’emergenza Covid-19 quasi la totalità delle sedi, 90,4%, ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali per tutelare il personale. Tra le altre risorse messe a disposizione dal Governo, il 45,8% si è avvalso delle misure introdotte dal Decreto Liquidità. In particolare accesso al credito agevolato e fondi di garanzia. Solo il 36,1% ha richiesto gli indennizzi diretti sulla perdita di fatturato.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, a fronte di un 43,1% delle sedi che hanno ritenuto tale misura molto o moltissimo efficace, il 20,8% ha espresso un giudizio non positivo, ritenendola poco (18,0%) o per niente (2,8%) risolutiva.

Decreto Liquidità: le misure non bastano

Per quanto riguarda le misure del Decreto Liquidità, il giudizio si è dimostrato particolarmente critico. Solo il 14,3% ha fornito una valutazione molto o moltissimo positiva, mentre ben il 42,9% si è dichiarato poco o per niente soddisfatto.

Con riguardo, infine, agli indenizzi diretti sulla perdita di fatturato, il giudizio è risultato piuttosto discordante.

I fronti sono opposti: da un lato, il 53,6% delle sedi si è dichiarato molto o moltissimo soddisfatto e, dall’altro lato, il 32,1% si ritiene poco o addirittura per niente soddisfatto.

Le imprese del Mice vogliono tornare a lavorare

«Il risultato della survey evidenzia in modo drammatico quella che è forse la più grande crisi alla quale il nostro settore è chiamato a fare fronte a livello globale», commenta Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi & eventi. «Uno stato di emergenza che mette però in luce quanto il comparto, sebbene ancora poco considerato dalle istituzioni, abbia nel proprio Dna la capacità di trovare sempre soluzioni che non solo permettano di affrontare gli ostacoli, ma di uscirne migliori».

emergenza Covid19

Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi

«La meeting industry non si arrende ma ha l’urgente necessità che il Governo faccia ripartire l’attività formativa di Educazione Continua in Medicina-Ecm in presenza e che tutte le Regioni, in deroga all’ultimo Dpcm, permettano la ripresa di eventi e congressi (scopri qui le Regioni dove è già possibile organizzare eventi e congressi). Le nostre imprese chiedono il supporto delle istituzioni ma, ancora di più, chiedono di poter tornare subito a lavorare».

Ulteriori approfondimenti sulla ricerca saranno presentati il 16 settembre nel corso dell’evento online di Federcongressi & eventi.

Durante la presentazione, si svolgerà un confronto internazionale sugli scenari del settore. Prima verranno illustrati i dati 2019 dell’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi (leggi qui quelli 2018).

Scopri le linee guida di Federcongressi & eventi per organizzare eventi in sicurezza.

eventi aziendali Folletto
Precedente

Folletto Vorwerk riparte con i meeting corporate

hotel a Roma riaprono
Successivo

AG Hotels riapre 2 dei suoi 10 alberghi di Roma