Tirano un sospiro di sollievo i travel manager europei. Secondo l’ultimo report Ground Monitor, pubblicato il 24 agosto da American Express Global Business Travel, la corsa dei prezzi del noleggio auto per le trasferte di lavoro sta per fermarsi. Le previsioni della TMC americana parlano chiaro: nei prossimi dodici mesi gli aumenti resteranno “da nulli a moderati” sui principali mercati del Vecchio Continente.
Il quadro che emerge dal report è quello di un settore in equilibrio: la domanda di noleggio, spiega Amex GBT, “resterà solida” in Europa per tutto il biennio 2026-27, ma un’offerta di vetture finalmente più ampia dovrebbe tenere a bada i rincari.
Chi risparmia e chi no nel business travel: Francia e Olanda
A guardare la mappa dei prezzi, Francia e Spagna si confermano i mercati più tranquilli, con tariffe attese sostanzialmente ferme rispetto all’anno precedente. Poco sopra, in una fascia di aumenti “fisiologici”, si posizionano Regno Unito (+0,6/1,3%), Germania (+1/2%) e i Paesi scandinavi (+1/2,5%).
A rompere il fronte compatto sono i Paesi Bassi, unico mercato europeo dove il report prevede un balzo del 4-5%: la colpa è delle nuove tasse sui veicoli a motore, destinate a far lievitare i costi di gestione delle flotte a noleggio.
Guardando fuori dall’Europa, il Nord America dovrebbe assestarsi su un +1,5/2%, mentre Brasile e Cile — locomotive del mercato sudamericano — potrebbero vedere le tariffe salire del 2-4%. Il rialzo più marcato, però, arriva a sorpresa dall’Australia: +3/3,4%, spinto dai prezzi praticati nelle aree minerarie, dove la scarsa concorrenza tra i fornitori lascia più margine ai rincari.
“A livello globale ci aspettiamo prezzi stabili, con aumenti moderati nelle aree dove condizioni locali — tasse comprese e disponibilità di vetture — potrebbero spingere al rialzo i prezzi,” ha commentato nel report Sara Andell, direttrice della consulenza strategica di Amex GBT Consulting.
E il mercato italiano del noleggio auto?
Il report di Amex GBT non isola un dato specifico per l’Italia, ma le tendenze di fondo raccontano un settore in salute anche a livello nazionale. < cite index=”10-1″>Il mercato italiano del noleggio auto, secondo le stime, vale oggi circa 1,79 miliardi di dollari e dovrebbe arrivare a 2,27 miliardi entro il 2031, con una crescita media annua del 4,83%.</cite> Una crescita sostenuta, sottolineano gli analisti, < cite index=”10-1″>nonostante l’aumento dei costi di approvvigionamento delle flotte e le normative sempre più stringenti legate alle Zone a Traffico Limitato,</cite> con l’elettrificazione dei parchi auto che si conferma il tema chiave dei prossimi anni.
I migliori noleggi in Italia
A certificare la vitalità del comparto italiano ci pensano anche i suoi due appuntamenti di riferimento, entrambi organizzati da Newsteca: gli Italian Mission Awards (IMA), il premio più longevo dedicato al business travel nazionale — che assegna riconoscimenti anche alle società di autonoleggio, oltre che a compagnie aeree, hotel e travel manager — e i MissionFleet Awards, dedicati in modo specifico al mondo delle flotte aziendali.
La 13ª edizione degli IMA si è svolta lo scorso maggio a Palazzo Mezzanotte, a Milano, davanti a 245 professionisti del settore; i MissionFleet Awards 2026 chiuderanno invece la stagione con la loro serata di gala a novembre, sempre a Milano, con candidature ancora aperte.
Per chi opera nel settore, insomma, un 2026 all’insegna della prevedibilità sui prezzi — ma con un calendario di eventi che non lascia certo respirare.











