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Il change management nel business travel fa crescere l’azienda

Si è tenuto la scorsa settimana la seconda edizione del corso di formazione BT School dedicato al change management. Il complesso delle attività e degli strumenti con cui un’azienda gestisce l’introduzione di un’innovazione tecnologica o il cambiamento della propria impostazione e della propria struttura organizzativa è un tema di attualità nella formazione aziendale e BT School è tornato a trattarne nelle sue sessioni in seguito a una crescente domanda da parte dei travel manager.

L’ambito di applicazione è stato il business travel. Al corso hanno partecipato sette professionisti di primarie aziende italiane (Brunello Cucinelli, Enel, Autovie Venete, Dolce&Gabbana, Sia, Banca d’Italia), che si sono confrontati sul metodo di lavoro,  sull’approccio al cambiamento e, soprattutto, farsene promotori all’interno dell’azienda.

Anche se troppo spesso non è riconosciuto come business funzionale alla vita dell’azienda – nonostante occupi tra la seconda e la quarta voce di bilancio -, il travel, ha una vera e propria “filiera interna” di contatto (e potenziale presidio poco sfruttato) e il travel manager ne è  l’inconsapevole mediatore, infatti ogni giorno si deve interfacciare con:

  • Il board: al quale presentare budget e costi;
  • L’ufficio del personale: con il quale interfacciarsi per procedure, assicurazioni e presenze;
  • L’ufficio acquisti: con i quali gestire le negoziazioni dei fornitori;
  • L’amministrazione: pagamenti note spese;
  • E in un ultimo il più importante cliente interno: il viaggiatore

Il processo del cambiamento è stato analizzato inizialmente in tutte le sue fasi:

  • Fase di pianificazione: identificare il bisogno di cambiamento, valutare la domanda, analizzare gli impatti delle varie alternative;
  • Fase di implementazione: implementare e sviluppare il piano e le strategie;
  • Messa a regime: gestire la transizione e valutare i risultati

Successivamente si è parlato di come gestire l’introduzione di una nuove tecnologie dei self booking tool  o  degli strumenti a supporto della gestione di processi di ricerca e prenotazione dei servizi e delle note spese, della variazione o introduzione di procedure interne (travel policy, mobility policy, car policy), del cambio di fornitori (agenzia di viaggio/TMC) e dell’introduzione di nuovi supplier. Un’eventualità quest’ultima sempre più frequente con l’affollarsi dell’eceosistema tecnologico e delle soluzioni end-to-end che contribuiscono a rendere più complesso lo scenario.

Per rimanese sempre aggiornato, scopri il calendario dei prossimi corsi di formazione.

A questo link una interessante infografica di Statista che mostra in quali aree le aziende intervistate adotteranno strategie di change management per far fronte alle mutevoli esigenze di competenze tra il 2018 e il 2022. Si noti che l’84% risponde di volere assumere nuovo staff permanente con abilità rilevanti in fatto di nuove tecnologie, l’81% investirà in processi di automazione, il 72% in riqualificazione del personale esistente.

enel
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