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Viaggi di lavoro, il futuro è integrazione dei servizi

Il futuro della gestione dei viaggi di lavoro passa attraverso la collaborazione tra i vari soggetti “in campo”, con una forte integrazione dei servizi. Per questo motivo, Cisalpina Tours, Diners Club, Soldo e Zucchetti – 4 fra i principali attori o fornitori nel settore – hanno presentato a un gruppo di aziende quanto si aspettano dalla tecnologia e quanto la tecnologia ha fino a questo momento raggiunto nella gestione dei viaggi d’affari e nella gestione telematica di biglietti e ricevute.

Importanti i dati del settore del turismo, che vale circa l’11% del PIL italiano, dove il business travel registra un giro d’affari di circa mezzo miliardo di dollari e vede il paese al 5° posto al mondo.

“La nostra azienda – spiega Simone Ballabio, product manager del Tmc Cisalpina – offre e integra soluzioni tecnologiche che contengono innovazione e che sono efficaci per la gestione dei viaggi d’affari. Il nostro obiettivo è di aiutare e gestire i processi delle aziende nostre clienti, che è dove si nasconde una parte importante della spesa destinata al business travel.

Le aziende e i business traveler cercano consulenza per avere un interlocutore unico grazie a una integrazione dei servizi

Oltre a una integrazione dei servizi, però, c’è anche l’obiettivo di migliorare i processi per ottimizzare la spesa, come aggiunge l’area manager centro e sud Italia, Monica Aiello: “La nostra attività passa per forza di cose dagli online booking tool, a tutto vantaggio delle aziende che hanno in noi un unico interlocutore invece dei diversi soggetti che compongono l’offerta. Questo si inserisce in un rapporto tra azienda cliente e tmc che va sempre più nella direzione di una relazione consulenziale, vista la diversità dell’offerta”.

In sostanza, oggi tutto il mondo dei viaggi di lavoro e delle prenotazioni risulta essere completamente diverso rispetto a una trentina di anni fa, dove le agenzie si rivolgevano a non più di 3 o 4 fornitori (leggi i trend tecnologici del BT).

Per quanto riguarda Diners – prima carta di credito a circolare, essendo nata nel 1950 (in Italia dal 1958) – la parola d’ordine è e sarà sempre di più flessibilità e facilità di rendicontazione, come ha detto l’innovation manager Blasco Campbell: “Il cliente corporate può decidere in autonomia l’importo massimo nella nostra carta, oltre al periodo dell’anno di validità, all’infuori del quale la carta non vale. Abbiamo una proposta che agevola la riportistica, in modo da snellire le operazioni del dipendente in viaggio e quelle degli uffici amministrativi dell’azienda. Oggi abbiamo una copertura totale su compagnie aeree e hotel. Negli esercizi dove non fosse accettata, offriamo una carta virtuale di un altro circuito che sopperisce alle necessità del business traveller”.

“Se Diners è un’automobile, Soldo ne è il motore” così ha esordito Giuseppe di Marco, Italy country manager di Soldo Ltd, azienda che fornisce soluzioni per gestire i pagamenti dei dipendenti in trasferta, gli acquisti centralizzati e le spese di carburante. “La nostra è una piattaforma che è sul mercato da 2 anni. Anche nel nostro caso, la parola d’ordine è flessibilità: dopo aver aperto il conto Soldo, l’azienda cliente può creare in modo autonomo dei sottoconti per ogni dipendente in trasferta di lavoro. In altre parole: i dipendenti hanno accesso ai soldi dell’azienda (con un tetto stabilito in autonomia dal manager) per effettuare spese per il pagamento di beni e servizi. E tutto in comunicazione diretta con la contabilità”.

A proposito di contabilità: Soldo ha creato un app dedicata che permette l’invio all’azienda dei dati di spesa, sgravando il dipendente di questo onere.

Anche Zucchetti, software house italiana con 4mila dipendenti e sedi in varie città, punta ai servizi online o tramite app. “Le aziende spendono mediamente il 3% del loro fatturato in viaggi di lavoro” ha detto il product manager Valentina Ubaldi. “Per questo motivo la tecnologia ha come scopo quello di razionalizzare le spese e facilitare il dipendente prima, durante e dopo il viaggio integrando tutti i fornitori, anche a vantaggio dell’amministrazione (attraverso la dematerializzazione delle ricevute delle spese) e con l’obiettivo di avere una gestione integrata dei processi. A tal proposito abbiamo creato Infinity, che integra tutti i processi di gestione delle persone in azienda.

La stretta collaborazione tra queste 4 aziende – e di ciascuna di esse con altri fornitori – porterà senza dubbio a una sempre maggiore integrazione dei servizi destinati a semplificare la gestione dei viaggi di lavoro. Ma si arriverà a una app comune e unica che gestisca tutto il processo? Difficile dirlo, anche se la strada intrapresa è questa, sembrano dire all’unisono tutti gli attori durante la presentazione. “Sicuramente si va verso soluzioni a portata di smartphone. E oggi abbiamo fatto questo sforzo per l’integrazione e per creare un ecosistema unico” ha concluso Monica Aiello.

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