Eventi sul lusso, a Firenze si riunisce il top dell’hospitality

Il lusso ha scelto ancora una volta Firenze con Duco: “In tanti anni di frequentazione degli eventi internazionali di promozione ho notato che le delegazioni italiane erano sempre in pole position, perciò mi son detta: perché non portare i buyer a conoscere in prima persona il prodotto italiano facendoli immergere letteralmente nella bellezza?”, è Carolina Perez a parlare, organizzatrice dell’evento b2b rivolto all’hospitality di alta gamma, che prende il via oggi e prosegue fino al 5 aprile.

Di nazionalità italiana, brasiliana di adozione, vive a Lisbona: Perez racconta a Missionline.it come nasce l’appuntamento fiorentino, che dal 2021 potrebbe cambiare location. Sono riuniti in questi giorni 150 buyer internazionali, per il 75% provenienti dagli Stati Uniti, per incontrarsi con l’hotellerie a cinque stelle, tra strutture indipendenti e di catena, che rappresentano l’italianità esclusiva e unica.

“Sono sempre stata affascinata dalla cultura italiana, dallo stile di vita, dalla gastronomia – continua la manager – e ne apprezzo la capacità di mantenere un’accoglienza autentica, anche nel lusso. Sappiamo che possiamo interpretarlo in diversi modi, noi abbiamo scelto la qualità: alberghi con un servizio personalizzato e che danno valore all’esperienza degli ospiti”.

I buyer invitati a Duco hanno una clientela di alto profilo che ama il Belpaese e ama ritornarci. “Non è così scontato tornare nelle stesse destinazioni per gli americani – argomenta Perez -, invece l’Italia ha questo privilegio e chi si occupa di promozione dovrebbe curare meglio i segmenti di alta gamma, ingaggiarli con proposte specifiche”. Duco ha scelto per loro esperienze nella natura, tra vigneti e hotel di charme sulle costiere a picco sul mare; anche i contesti country con maneggio o agriturismi di lusso sono richiesti. “Ci chiedono proposte in cui possano disconnettersi completamente dalla loro vita”.

E’ ancora vero che dagli Stati Uniti prenotano con grande anticipo il viaggio in Italia? “Le nuove generazioni sono più dinamiche e iniziano a prenotare più sottodata rispetto ai tre mesi canonici, inoltre tra le tendenze ci sono i viaggi per gli anniversari di gruppi familiari numerosi”.

I 150 professionisti vengono invitati ogni anno e c’è una lista d’attesa di candidature. “Siamo conosciuti per fargli vivere la bellezza dell’Italia in modo esemplare e sono assetati di cultura, perché per competere con il web, l’unica via è saperne più di lui e interessare i propri clienti – conclude -. Nel lusso, il 60% delle prenotazioni è realizzato da consulenti di viaggio, i quali conoscono molto bene i loro viaggiatori, sanno consigliare il prodotto giusto e sanno costruire su misura tour originali”. Per questo motivo, degli alberghi che prenotano conoscono spesso di persona i direttori.

Secondo le stime di Perez, Duco genera un giro d’affari diretto tra gli uno e i due milioni di euro per gli hotel partecipanti all’evento. Nel 2020 si terrà sempre a Firenze in aprile, qui il sito web.

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