Nel mondo automotive la logistica è sempre stata considerata un elemento “dietro le quinte”. Eppure, soprattutto nel retail e nel post-vendita, la gestione degli spostamenti delle vetture è diventata oggi un fattore sempre più importante sia per i concessionari sia per i clienti finali. Ridurre i tempi morti, organizzare in modo efficiente ritiri e consegne e limitare i disagi legati alla manutenzione dell’auto sono aspetti che incidono direttamente sulla qualità del servizio.
È in questo contesto che si inserisce Simba Mobility, startup italiana presente all’Automotive Dealer Day 2026 con una proposta che punta a semplificare la logistica automotive attraverso servizi digitali e una rete di driver dedicati.
L’azienda opera tra retail automotive, post-vendita e flotte aziendali, offrendo servizi di movimentazione delle vetture e mobilità alternativa pensati per concessionarie, società di leasing e aziende con flotte operative. L’obiettivo è rendere più semplice la gestione dell’auto, eliminando per quanto possibile l’“attrito logistico” che spesso accompagna manutenzioni, tagliandi o trasferimenti tra sedi.
Pick-up & delivery, driver e flotte: come funziona il modello Simba
Il servizio principale sviluppato da Simba Mobility è il pick-up & delivery: un driver ritira l’auto direttamente a casa del cliente, oppure nel luogo più comodo, la porta in officina per manutenzione, tagliando o cambio gomme e la riconsegna una volta terminato l’intervento. “Noi proponiamo due soluzioni – spiega Andrea Ligi, Business & Data Analyst di Simba Mobility – la prima è basata sulla gestione delle flotte e quindi sugli spostamenti intersede per diverse concessionarie. La seconda è un asset strategico integrato nei canali di vendita, ovvero il pick-up & delivery”.
Accanto a questo servizio, la startup offre anche driver dedicati per accompagnare il cliente con la propria vettura dopo eventi o serate, oltre a servizi di autista personale e NCC. L’idea di fondo è semplice: togliere al cliente la necessità di perdere tempo per gestire gli spostamenti dell’auto e, allo stesso tempo, aiutare concessionarie e aziende a organizzare meglio le attività interne.

“Sappiamo che nel retail automotive la logistica è sempre trattata come un’emergenza – osserva Ligi – e noi vogliamo restituire tempo ai venditori e a chi lavora in officina, così che possano concentrarsi davvero sulle loro attività. Lato cliente, invece, il vantaggio è eliminare il disagio logistico legato al portare o ritirare l’auto”.
Il modello si rivolge anche alle flotte aziendali, con una piattaforma centralizzata che consente di gestire movimentazioni, manutenzioni e reportistica attraverso un unico ecosistema digitale. Un aspetto che punta soprattutto a ridurre i tempi di fermo dei veicoli e la complessità organizzativa per le aziende che operano su più sedi.
Software, automazione e gestione dei costi dietro il servizio
Dietro ai servizi di Simba Mobility c’è una forte componente tecnologica. La startup si definisce infatti un’infrastruttura logistica integrata per la mobilità e ha sviluppato negli anni software proprietari, gestionali dedicati e applicazioni sia per i driver sia per i clienti finali. “Abbiamo passato i primi anni della startup a sviluppare software e gestionali – racconta Ligi – Oggi lavoriamo con sistemi di smart dispatching che analizzano costi operativi, tempi e utilizzo delle risorse, aiutando i dealer a recuperare ore di lavoro e a migliorare l’efficienza”.
L’obiettivo non è soltanto ottimizzare i trasferimenti delle vetture, ma anche trasformare la logistica da semplice costo operativo a leva organizzativa. Secondo Simba, centralizzare questi processi permette infatti alle concessionarie di ridurre attività improduttive e sfruttare meglio le risorse interne. Anche la gestione dei costi viene affrontata con un approccio preciso. “Per i dealer il tema non è soltanto quale costo gestiamo, ma quale capitale liberiamo. Noi assorbiamo tutti i costi della logistica e della movimentazione del veicolo. Al dealer resta solamente il costo del carburante“.
Sul fronte assicurativo, ogni spostamento è coperto da una polizza Kasko 100% integrata che si aggancia all’assicurazione già presente sul veicolo coinvolto, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela sia al partner sia al cliente finale durante tutte le fasi del servizio.













