AutoSguardo sul futuro

Un nuovo mondo Alfa Romeo con Stelvio e Giulia hi-tech

Benvenuta guida autonoma e connettività nel mondo Alfa Romeo. La tecnologia applicata al patrimonio tecnico e alle emozioni di guida oggi debutta anche nell’esperienza a bordo. Obiettivo? Costruire una “comfort zone” dinamica e sempre più sofisticata.

Il marchio, che da decenni punta esclusivamente al Made in Italy e alle cose ben fatte, finalmente approda anche all’hi-tech, come da tradizione nel migliore dei modi. Non a caso, si dice pronto a soddisfare una cerchia di guidatori sempre più esigente. Tra cui ovviamente la clientela business.

“Alfa non vuole accantonare il capitolo corse e il mito della velocità, ma aprirsi al nuovo mondo della tecnologia – commenta Giorgio Vinciguerra, head of fleet by dealer and autonomy FCA Emea – . Questo anche alla luce del canale fleet che in Italia è cresciuto del 12%, passando da 31% a 43%. Una performance particolarmente significativa grazie alla Giulia (+4% ndr) e che vogliamo far evolvere ancora”.

Giulia è un modello che in Italia vive incontrastato nella sua categoria, ma che ancora può svilupparsi sotto il profilo flotte, così come Stelvio, che oggi pesa il 68% nelle vendite pure fleet, ed è la prima nel LTR in Europa (+20% vs 2018): davanti a sé, secondo il brand, ha un futuro sempre più luminoso su questo fronte, considerata sin dall’inizio una vettura da vivere oltre che da guidare.

Alfa romeo Giulia e Stelvio MY 2020

Alfa Romeo Giulia e Stelvio MY 2020, come cambiano

Giulia e Stelvio Model Year 2020, dunque, questa volta evolvono in tre aspetti complementari.

Debuttano i sistemi Adas sempre più improntati verso la guida autonoma oggi al livello 2, c’è un nuovo sistema di infotainment con interfaccia uomo-macchina ridisegnata, nel senso di un miglioramento semplice, fruibile e intuitivo. Infine sono inediti i servizi di connettività, come vi avevamo anticipato in questo articolo dopo un primo accenno al restyling da parte del management durante il Gran Premio di Formula 1 a Monza.

Quasi a guida autonoma

Giulia e Stelvio arrivano al più alto livello di Advanced Driver Assistance Systems: come detto si tratta del livello 2, che per definizione consente al guidatore di lasciare alla vettura il controllo di acceleratore, freno e sterzo in determinate condizioni, attraverso sistemi che richiedono il continuo monitoraggio umano ma che supportano per un maggiore comfort nei lunghi viaggi.

Nello specifico Giulia e Stelvio si forniscono di Lane Keeping Assist che avvisa il conducente attraverso messaggi visivi e tattili quando il veicolo si sta spostando dalla corsia, intervenendo poi attivamente.

E ancora, ecco l’Active Blind Spot Assist che monitora gli angoli ciechi segnalando eventuali ostacoli in avvicinamento e applicando una correzione sullo sterzo, per non dimenticare l’Active Cruise Control, che mantiene una distanza di sicurezza dai veicoli, in cooperazione con il riconoscimento dei segnali stradali, proponendo l’adeguamento rispetto ad essi.

Infine, il Traffic Jam Assist e l’Highway Assist in grado di supervisionare anche la guida laterale e mantenere la vettura al centro della corsia in condizioni di traffico intenso (Traffic Jam Assistant) o in autostrada (Highway Assist), monitorando costantemente la sonnolenza del conducente che non deve mai togliere comunque le mani dal volante(Driver Attention Assist).

Servizi a colpi di touch, come sul proprio smartphone

Rispetto all’infotaiment ora i modelli offrono di serie lo schermo TFT da 7” posto nel cuore del quadro strumenti, con un layout ridisegnato, per ospitare maggiori parametri relativi alla guida autonoma.

Al centro della plancia invece troviamo un display centrale da 8,8” touchscreen, ottimizzato nella grafica secondo componenti grafici studiati per interagire intuitivamente.

Ll’utente può creare così la propria homepage, in cui ogni funzionalità della vettura è un’applicazione da gestire con un semplice scroll. Si passa facilmente dalle schermate di accesso relative all’auto, alla radio, ai media, al telefono, al navigatore, al climatizzatore, ai servizi connessi e agli ADAS.

Connettività a 360. Ora il mondo gira attorno ad Alfa

Alfa Connected Services è l’ultima novità dell’aggiornamento: ossia lo strumento che offre connettività di bordo avanzata. Tra i pacchetti troviamo il My Assistant che offre la chiamata SOS in automatico (o attraverso un tasto) in caso di collisione. Inoltre, il servizio che permette di inviare all’assistenza stradale le coordinate del veicolo per consentirne il soccorso in casi di avaria. Infine, la richiesta di report mensile via mail sullo stato dell’auto.

Ovviamente le nuove Alfa permettono di essere anche controllate a distanza.

Con My Remote si può fare via smartphone e smartwatch gestendo l’apertura/chiusura delle porte e il lampeggiamento delle luci, ma anche gli assistenti vocali come Alexa e Google Home senza tralasciare alcuni parametri (velocità e area) su cui possono essere inseriti degli alert laddove non vengano rispettati.

My Car consente di tenere sempre sotto controllo lo stato di salute del veicolo; My Theft Assistance di essere avvisati in caso di furto.

Dal prossimo anno, infine, arriveranno, My Fleet Manager, pensato per la gestione delle flotte, e My Navigation, che include gli avvisi in tempo reale sulle condizioni di traffico, meteo e autovelox. Non per ultimo, perfetto per chi viaggia, My Wi-Fi, per condividere la connessione internet tra più dispositivi a bordo, fino a un massimo di 8.

I-Link: Giulia e Stelvio amiche delle mobilità condivisa

Per il lancio di Alfa Romeo Stelvio e Giulia MY 2020, Leasys e FCA Bank hanno presentato un servizio aggiuntivo alle soluzioni di noleggio a lungo termine, per rafforzare il legame tra i clienti con l’attitudine alla condivisione e le nuove forme di mobilità condivisa.

Si chiama I-Link e conta oltre che sul risparmio di ampliare le formule di spostamento, con soluzioni intelligenti, innovative e soprattutto tecnologiche. I-Link si basa sul principio della condivisione con una comunità ristretta di persone.

Infatti, iclienti Leasys possono condividere la propria auto con amici e parenti, fino ad un massimo di dieci guidatori. E senza bisogno di scambiarsi le chiavi. E questo grazie al semplice utilizzo dell’app dedicata, attraverso la quale sarà possibile geolocalizzare la vettura, aprirla, metterla in moto e chiuderla.

Dunque, molto semplice: l’intestatario del noleggio, crea la sua community, proprio come un gruppo WhatsApp, e può anche condividerne la spesa del canone mensile. L’app, in base al tempo di utilizzo dell’auto, calcola il rimborso che ogni membro della community deve riconoscere al player.

Ogni utilizzatore, dopo essersi registrato, può individuare l’auto e prenotarla in base alla disponibilità, aprendola semplicemente avvicinando lo smartphone e digitando il proprio codice personale.

Approfondisci qui sul gruppo FCA e il segmento delle flotte aziendali.

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