Con l’avvicinarsi delle scadenze europee sulla transizione ecologica, la gestione dei costi di flotta rimane la principale bussola per i Fleet Manager. La seconda edizione dell’Ayvens Car Cost Index 2026 offre una panoramica dettagliata sui costi reali di gestione e possesso delle auto aziendali in 30 Paesi europei, prendendo in esame un ciclo di vita medio di 4 anni / 120.000 km. Il paniere di calcolo comprende svalutazione, interessi, manutenzione, pneumatici, energia/carburante, tasse e assicurazione Kasko. Vediamo i risultati nel dettaglio.
Il quadro europeo: Portogallo ed Europa del Nord guidano la convenienza
Tra le evidenze principali del report emerge una forte disparità geografica:
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I Paesi più cari: per guidare e prendere a leasing un’auto aziendale, la Svizzera è in cima alla classifica dei costi con una in media 1.217 €/mese
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I Paesi più economici: Portogallo (774 €/mese), Belgio (781 €/mese) e Romania (795 €/mese) si confermano i mercati più accessibili per il leasing aziendale generale.
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Il primato BEV: Per le sole auto 100% elettriche (BEV), il Portogallo (626 €/mese) e il Belgio (640 €/mese) vantano i canoni complessivi più bassi d’Europa.
A livello generale, nei mercati del Nord e dell’Ovest Europa il leasing di un’auto elettrica è ormai strutturalmente più conveniente rispetto ai corrispettivi a benzina e diesel.
Analisi del TCO tra alimentazioni: svalutazione vs costi energetici
L’analisi dettagliata di Ayvens mostra la diversa composizione della spesa tra le alimentazioni lungo l’intero ciclo di vita.
Nelle auto 100% elettriche, la voce di costo principale è rappresentata dalla svalutazione, che incide mediamente per il 46% del TCO, seguita dagli interessi al 12% e da manutenzione e pneumatici al 13%. Questa maggiore perdita di valore è però ampiamente bilanciata dai bassi costi energetici, che pesano solo per il 12% del TCO globale, calcolati su un mix di ricarica stimato nel 70% domestica, 20% in ufficio e 10% pubblica.
Al contrario, per i motori termici a benzina e diesel, la spesa per il carburante continua a incidere pesantemente sulla gestione operativa delle flotte, assorbendo rispettivamente il 26% e il 22% del TCO complessivo.
TCO: il confronto nei segmenti e l’analisi in Italia
Ayvens definisce “competitivo” un veicolo elettrico quando il suo TCO si colloca all’interno di un margine del 5% rispetto al corrispettivo termico (ICE). Nel contesto italiano, l’analisi per segmento mostra dinamiche differenti a seconda delle dimensioni della vettura.
Segmento Utilitarie (Sub-compact B / SUV-B): la parità di costi è stata raggiunta in 17 Paesi su 30. In Italia, tuttavia, il segmento d’ingresso vede le termiche ancora leggermente in vantaggio. Elettrico (BEV): 736 €/mese / Benzina: 732 €/mese
Segmento Compatte (Compact C / SUV-C): in questo segmento, fondamentale per i pachi auto aziendali, il BEV vince in 19 Paesi su 30. In Italia il sorpasso dell’elettrico è schiacciante, in particolare nei confronti del Diesel: Elettrico (BEV): 858 €/mese; Benzina: 908 €/mese; Diesel: 1.032 €/mese
Segmento Medie: la competitività elettrica si consolida in 16 mercati europei su 30. Anche in Italia il TCO delle elettriche batte i motori a combustione: Elettrico (BEV): 969 €/mese; Diesel: 994 €/mese Benzina: 1.032 €/mese.












