EventiGreenSguardo sul futuro

La città del futuro di Toyota progettata dall’archistar della 4^ torre di City Life a Milano

Al Ces Toyota ha presentato un prototipo di città del futuro. Niente auto super high tech (per ora), ma un agglomerato urbano da 70 ettari alla base del monte Fuji in Giappone. Apertura: a inizio 2021.

Chiamata Toyota Woven City, questà città da 708.000 mq sarà un ecosistema completamente connesso e alimentato da celle a combustibile a idrogeno.

Al Ces Toyota ha quindi “messo in campo” una sorta di laboratorio vivente che servirà da casa a residenti e ricercatori a tempo pieno che potranno testare e sviluppare tecnologie come l’autonomia, la robotica, la mobilità personale, le case intelligenti e l’intelligenza artificiale in un ambiente reale.

In pratica: tutto quello che serve per sviluppare le auto del futuro. E non solo.

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Ces Toyota: l’obiettivo è sviluppare tecnologie

«Costruire una città completa dalle fondamenta, anche su piccola scala come questa, è un’opportunità unica per sviluppare le tecnologie del futuro, ha detto Akio Toyoda, presidente della Toyota Motor Corporation.

«Tutto ciò comprende un sistema operativo digitale per le infrastrutture urbane. Le persone, gli edifici e i veicoli saranno tutti collegati e in comunicazione tra loro attraverso dati e sensori. Saremo anche in grado di testare l’intelligenza artificiale connessa, sia nel mondo virtuale sia in quello fisico massimizzandone il potenziale».

Al Ces Toyota ha detto di volere estendere un invito aperto di collaborazione ad altri partner commerciali e accademici. La casa auto giapponese esorterà gli scienziati e i ricercatori interessati di tutto il mondo a venire a lavorare ai propri progetti in questo incubatore.

«Diamo il benvenuto a coloro che sono ispirati a migliorare il nostro modo di vivere nel futuro. Il benvenuto a chi vuole trarre vantaggio da questo ecosistema di ricerca unico nel suo genere e ad unirsi a noi nella ricerca. L’obiettivo è creare uno stile di vita e una mobilità sempre migliore per tutti» ha aggiunto il top manager.

Per il progetto è già pronto l’archistar del Two World Trade Center di Ny

Per la progettazione di Woven City, Toyota ha incaricato l’architetto danese Bjarke Ingels, Ceo di Bjarke Ingels Group (Big). Il suo team ha già lavorato a progetti come il Two World Trade Center a New York e la Lego House in Danimarca, oltre alle sedi centrali Google a Mountain View in California e a Londra. E che ha progettato la “quarta torre” nel nuovo quartiere City Life a Milano.

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«Uno sciame di tecnologie diverse sta cominciando a cambiare radicalmente il modo in cui abitiamo e viviamo le nostre città. Soluzioni di mobilità connesse, autonome, senza emissioni e condivise sono destinate a scatenare un mondo di opportunità per nuove forme di vita urbana. Con la portata delle tecnologie e dei settori a cui abbiamo potuto accedere grazie a Toyota, crediamo di avere con Woven City un’opportunità. Questo ci permetterà di esplorare nuove forme di urbanità che potrebbero aprire nuove strade da intraprendere per le altre città», ha aggiunto Bjarke Ingels.

Toyota Woven City sarà una città  ipersostenibile

Il masterplan della città targata Toyota prevede 3 differenti destinazioni d’uso per le strade. Una per i veicoli più veloci e una per velocità inferiori come mobilità personale e pedoni. E infine per percorsi come passeggiate nei parchi esclusivamente pedonali. Queste tre tipologie di strade si intrecciano a formare una griglia organica che aiuta ad accelerare la verifica dell’autonomia.

La città è progettata per essere completamente sostenibile, con edifici realizzati per lo più in legno per ridurre al minimo le emissioni di CO2. I tetti saranno provvisti di pannelli fotovoltaici per catturare e trasformare l’energia solare oltre a quella generata dalle celle a combustibile a idrogeno. Toyota prevede di tessere gli esterni di tutta la città con vegetazione autoctona e idroponica (coltivata fuori dal suolo).

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Le residenze? Saranno dotate di tecnologie di domotica per assistere la vita quotidiana. Utilizzeranno l’intelligenza artificiale basata su sensori. Scopo: controllare la salute degli occupanti, prendersi cura delle esigenze di base e migliorare la vita quotidiana.

Ces Toyota: nella città, veicoli autonomi e a emissioni zero

Per spostare i residenti attraverso la città, solo veicoli completamente autonomi e a emissioni zero. Qui, gli e-Palete autonomi Toyota saranno utilizzati per il trasporto e le consegne, così come negozi itineranti.

I parchi: sono progettati per riunire la comunità. Già, perché Toyota ritiene che incoraggiare il legame umano sarà un aspetto altrettanto importante di questa esperienza.

Toyota ha in programma accogliere a Woven City i dipendenti della Toyota Motor Corporation e le loro famiglie. Ma anche le coppie in pensione, i rivenditori, gli scienziati in visita e i partner del settore. Inizialmente è prevista una popolazione di 2.000 persone, che andrà ad aumentare man mano che il progetto si evolve.

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