AutoSocietà NltStudi/Sondaggi

L’avanzata francese nel segmento True Fleet in Italia

Dataforce analizza il mercato true fleet in Italia e rileva il ritorno ad un andamento positivo. La società di analisi tedesca mostra che a luglio il comparto realizza una crescita dell’1,6%, all’interno di un contesto complessivo di poco meno di 169mila auto immatricolate nel mese.

Di contro, la flessione del canale dei concessionari/case auto con le loro demo e km0 è del 25%. Si tratta di un ottimo segnale visto che significa una riduzione della pressione sugli obiettivi delle case verso le loro reti, una minore immatricolazione di vetture non vendute. In definitiva un mercato che mostra numeri meno “drogati” e più sani.

Inoltre, ciò che emerge in maniera significativa e merita una riflessione è il ri-assestamento dei singoli marchi dell’automotive.

“Stiamo assistendo a un certo movimento in termini di posizionamento dei brand all’interno del segmento – spiega Dataforce -, non tanto nel mese di luglio, ma dal punto di vista annuale”. Dunque ecco i primi tre che rimangono al sicuro al loro posto (Fiat, VW e Audi) sia nel mese sia su base annuale, nonostante un calo significativo del marchio di casa, pari al 10,3% year-to-date.

“Vale la pena ricordare che in termini di volumi, Volkswagen dovrebbe quasi raddoppiare le proprie immatricolazioni per raggiungere quelle di Fiat”, precisa il report. [Si può leggere, in inglese, a questo link]

dataforce true fleet

Dataforce True Fleet, a luglio

A luglio, Jeep è quarta, Renault segue e Peugeot  si piazza al sesto gradino della classifica delle vendite. Tutte le case hanno registrato tassi di crescita a doppia cifra, rispettivamente risalendo dall’11°, 7° e 12°.

Seguono Mercedes, Bmw e Ford e sebbene ognuna di loro ha avuto un mese negativo, la Bmw è riuscita a mantenere il proprio posto all’ottavo. Opel è decima nella classifica, facendo un salto di quattro posizioni grazie a un tasso di crescita del 117%. Infine Citroën non è riuscita a raggiungere la Top 10, eppure incassa una crescita a tre cifre (+118,5%) e ha saltato quattro ‘gradini’.

Dataforce True Fleet, l’avanzata dei marchi francesi

Da un punto di vista year-to-date sembra davvero che siano i marchi francesi (o di proprietà francese) a condurre il gioco nella conquista di quote di mercato. Renault al 4° è salita dall’8° grazie a un aumento del 39,4%, mentre Peugeot al 6° è salita dal 10°, grazie con un’impennata del 38,2%. E ancora, Opel cresce del 66% ed è ancora una volta tra i primi 10 (precisamente al 10° posto). La più forte contrazione in termini percentuali è di Ford e di BMW, con la prima che perde sei posizioni e la seconda altre due.

Esattamente quali modelli stanno aiutando i produttori d’Oltralpe a spingersi più in profondità nel mercato italiano nel 2019?

Renault – Sono i modelli Captur e Zoe ad aumentare di tre cifre. In particolare, la piccola vettura elettrica (1559 immatricolazioni da gennaio a luglio secondo Unrae) con sole 34 immatricolazioni sorpassa Megane. In termini di aumento di volumi (oltre che di volume in assoluto) è la Clio che detiene la quota maggiore.

Per Peugeot sono la 2008 e la nuova 508 a raggiungere la più alta crescita percentuale, ma 3008 e 308 realizzano più vendite. Combinati questi due modelli hanno gestito 3.200 immatricolazioni in più per il costruttore in Italia.

Scopri in questo articolo l’antenata ‘a batteria’ della nuova 208 elettrica.

Citroën: per la Casa che si piazza all’11° posto del ranking di Dataforce True Fleet , la C3 e il suo Suv gemello C3 Aircross conquistano la corona sia per la percentuale di crescita che per l’aumento assoluto del volume. Inoltre, il nuovo arrivato C5 Aircross aiuta il costruttore nell’aumento del 63% fino a questa parte del 2019, nel mercato true fleet del Belpaese. [Approfondisci qui sulle vendite di Citroen nel centenario della nascita]

Leggi qui l’ultima analisi di Dataforce Italia sul mercato delle auto, che pubblichiamo all’inizio di ogni mese.

True Fleet, cosa significa

Per una definizione di true fleet: si intende il canale di mercato che raggruppa le immatricolazioni delle società dei non operatori del settore e del noleggio a lungo termine - anche tramite contratti di leasing -, ovvero tutti gli autoveicoli che compongono le flotte auto delle aziende che effettivamente li utilizzano. Il noleggio a breve termine è fuori da questo canale, così come le auto demo e quelle a km0.

Precedente

Nissan Juke è qui e Leaf fa il giro d’Italia in elettrico

Leaseplan finanziamento 45 milioni
Successivo

Finanziamento di 45 milioni a Leaseplan per una flotta green