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Ford Puma la protagonista di MissionForum a Milano

E’ Ford Puma la protagonista del terzo appuntamento con MissionForum, oggi 28 gennaio a Milano. Il crossover si presenta ad un nutrito gruppo di fleet manager nell’innovativa motorizzazione Ecoboost hybrid creata per salvaguardare l’efficienza dei consumi, come vi avevamo descritto in questo articolo.

In particolare, questo motore è dotato della tecnologia di disattivazione dei cilindri, che può arrestarne automaticamente uno quando non è necessaria la piena capacità. «La procedura di disattivazione consente di disinnestare o reinnestare un cilindro in 14 millisecondi – 20 volte più velocemente di un battito di ciglia – senza compromessi in termini di prestazioni o precisione», spiega la Casa.

Ford Puma la protagonista, motore e look

L’Ecoboost 1.0 da 125CV garantisce emissioni di CO2 di 131 g/km e consumi da 5,7 l/100 km Wltp (da 103 g/km e 4.5 l/100 km Nedc). Verranno introdotte successivamente anche una motorizzazione diesel e la trasmissione automatica a doppia frizione a sette rapporti.

L’occasione di esporre ai fleet manager, per la prima volta a Milano, il nuovo crossover di Ford è congeniale a sottolinearne le caratteristiche estetiche.

Grazie all’introduzione di un passo più lungo, il modello offre le stesse proporzioni di un Suv.

«La linea del tetto bassa e inclinata mostra una silhouette accentuata e immediatamente riconoscibile. Il team di designer ha sviluppato linee sinuose per accentuare l’equilibrio nelle forme e, insieme agli ingegneri, garantire stile, accessibilità e capacità di carico senza compromessi».

Il modello esposto è la piacevole cornice del dibattito che nel corso della mattinata vede i professionisti di fleet management confrontarsi su svariati argomenti.

Il sondaggio di MissionForum: i fleet managers vogliono l’ibrido

Ad aprire i lavori un sondaggio condotto sul pubblico che segue le testate giornalistiche MissionFleet e Missionline.it, nello specifico i fleet managers. Tra le domande poste quella sulle motorizzazioni verso le quali stanno orientando le flotte aziendali. Non sorprenderà scoprire che stravince l’ibrido per ovvie ragioni di sostenibilità e di chilometraggi percorsi. Mentre sui servizi di noleggio, il fattore che convince è la rete di assistenza collegata alle società di noleggio. E ancora, le aziende mettono al primo posto la soddisfazione del driver nella scelta dell’auto aziendale.

Completa il dibattito un’autorevole rosa di panelist che vi abbiamo presentato qui.

Più in dettaglio, Salvatore Saladino di Dataforce Italia risponde alla domanda: “Quale sarà la tipologia di ibrido che avrà un futuro sostenibile?”.

Ugualmente interessanti sono gli interventi del professor Albanese sulla responsabilità degli Adas in caso di mancato funzionamento, del commercialista Maurizio Petrotta sulla fiscalità dell’auto aziendale con la nuova tassazione, del fondatore di Mobility Up per capire quali strade può intraprendere la corporate mobilty.

Tra i relatori non manca Fabrizio Quinti, fleet sales director di Ford Italia, per sottolineare gli obiettivi di un 2020 impegnato a introdurre molte novità.

Per trarre le conclusioni sono stati invitati due ospiti d’eccezione, rappresentanti di altrettante industry impegnate nel rispondere al cambiamento dell’automotive.

Da una parte il noleggio, che deve rinnovare il parco auto per soddisfare nuove esigenze di sostenibilità senza penalizzare il Tco. Dall’altra il sistema dei pagamenti e del welfare. Sixt ed Edenred hanno accettato la sfida di salire sul palco.

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