Auto

La nuova Jeep Compass prodotta a Melfi, un Suv sempre più made in Italy

Diventa ancora più italiana la nuova Jeep Compass. Parte del gruppo Fca, il brand di orgini americane produce il Suv nello stabilimento di Melfi, anima di una riapertura del mercato auto che si spera in rapida ripresa dopo lo stop da Coronavirus.

A tal riguardo, Santo Ficili, head of Fca Italy business center and Emea sales operations, sottolinea che il ritorno all’operatività dell’impianto in Basilicata è frutto di un impegno corale.

«Lo stabilimento ha ricominciato a produrre – osserva – con tutte le misure di sicurezza concordate con i sindacati e secondo le leggi. Anche i concessionari Fca hanno riaperto il 4 maggio. Il lockdown ha dato avvio a una forte attività digitale, ma ora è il momento di riaprire fisicamente le porte».

Intanto Jeep risponde con la formula dei 3 zero: zero anticipi, zero interessi, zero rate. Fino al 2021. E’ anche con questa formula che si punta a lanciare il nuovo Compass in Italia e nel resto d’Europa.

Durante la presentazione online, Jeff Hines, head of Jeep brand Emea, spiega: «Nel 2014, la Renegade fu la prima Jeep assemblata completamente fuori dagli Usa. Tra pochi mesi anche le prime Jeep completamente elettriche saranno assemblate a Melfi. La nuova Compass è un’auto per la famiglia, con un nuovo cambio automatico adatto ai clienti europei. Fra le novità c’è un’alta connettività che permette un collegamento alla rete h24 attraverso un modulo che permette agli utenti l’accesso a internet e a diversi servizi. Sarà disponibile in 5 nuovi colori, con 6 nuovi design di cerchi».

Nuova Jeep Compass, al consumatore arriva in 3 settimane

L’avvio della produzione della Compass in Italia consente a Jeep tempi medi di consegna dalla fabbrica pari a circa 3 circa settimane. Molto meno di quanto avveniva in passato, quando l’assemblaggio veniva fatto a Toluca, in Messico. Si tratta di un ulteriore tassello nel programma di investimenti da 5 miliardi di euro che Fca ha stanziato per le fabbriche italiane.

Per quanto riguarda i motori, la nuova Jeep Compass è alimentata dal nuovo turbo a benzina da 1,3 litri da 130 Cv (con cambio manuale a 6 marce) o 150 Cv con cambio automatico a doppia frizione. A questo si aggiunge il diesel Multijet II da 1,6 litri e 120 Cv. Tutti con trazione anteriore. Tali motori sono interamente realizzati in alluminio per garantire la massima leggerezza (i pesi partono dai 110 chili del quattro cilindri turbo).

Le versioni da 190 e 240 Cv del propulsore 1.3 benzina global small engine abbinato al motore elettrico saranno disponibili sulle versioni 4xe con tecnologia ibrida plug in in arrivo sul mercato europeo nella seconda metà dell’anno. Entrambe offriranno esclusivamente la trazione integrale.

Nuova Jeep Compass, che connettività!

Nuova Jeep Compass

Marco Pigozzi

La nuova Jeep Compass è un Suv connesso, come spiega Marco Pigozzi, direttore marketing Jeep per il mercato Emea. «Grazie alla connettività, l’utente ha pieno “controllo” dell’auto. Può verificare il livello del carburante, pianificare nei dettagli un percorso o chiedere all’app dove si è parcheggiata l’auto. Con la stessa applicazione digitale, si possono sbloccare le porte o accendere le luci. Tutte queste funzioni si controllano anche dallo schermo touch screen. Vi sono poi funzioni aggiuntive come la chiamata Sos, il soccorso stradale h24, i messaggi diagnostici del veicolo e l’aggiornamento software».

Tramite un portale riservato è possibile abbonarsi a servizi opzionali come l‘hot spot wi-fi, l’assistenza in caso di furto e il sistema di gestione delle flotte.

Introdotti per la prima volta nella gamma Jeep con la Renegade MY2020, i nuovi Uconnect services hanno funzioni accessibili dall’app mobile My Uconnect, da smartwatch, dal sito web, o dai pulsanti sulla plafoniera al tetto.

Sul fronte della sicurezza, la nuova Jeep Compass ha sistemi come il forward collision warning e il lane sense departure warning. Di serie, insieme al controllo elettronico della stabilità con sistema antiribaltamento, gli airbag frontali, laterali e a tendina. A questi si aggiungono quelli a richiesta: il blind spot monitoring e il rear cross path detection, l’adaptive cruise control, la telecamera posteriore per la retromarcia e il park assist automatico.

Fca Bank supporta le vendite e Leasys noleggia pay per use

Intanto Fca Bank supporta le vendite del brand Jeep agevolando i clienti nell’acquisto della loro nuova auto. In particolare, chi desidera mettersi al volante della nuova Jeep Compass “made in Melfi”può contare su Excellence. Di cosa si tratta? Di un programma con cui il cliente avrà la possibilità, alla scadenza del contratto, di scegliere tra 3 diverse opzioni: sostituire la vettura acquistandone una nuova, tenere l’auto pagando la rata finale residua, rifinanziandola, oppure restituirla.

Per tutto giugno, c’è poi la già citata soluzione finanziaria “Triplo Zero”. Permette al cliente di salire su una Jeep Compass senza alcun esborso nel 2020, iniziando a pagare una rata di 369 euro al mese. Con zero anticipo e zero interessi, con polizza furto/incendio inclusa.

Il brand Jeep può contare anche sulle offerte di Leasys, la società di mobilità del gruppo Fca Bank. La nuova Jeep Compass è accessibile attraverso la formula pay per use Jeep Miles. Si paga solo per i chilometri effettivamente percorsi. La formula base include i primi 1.000 km, la copertura Rca, la tassa di proprietà, l’assistenza stradale, il sistema di infomobilità I-care e l’utilizzo della Leasys App.

Leggi l’analisi di MissionFleet sulla precedente Compass

offerta business di Telepass
Precedente

Come cambia l’offerta business di Telepass con la nuova mobilità post Coronavirus

cambio al vertice di Belron
Successivo

Cambio al vertice di Belron Italia ed esclusiva di gruppo con Astech