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La ripresa dei viaggi internazionali nel Destination Tracker di Unwto e Iata

La ripresa dei viaggi internazionali passa attraverso il Destination Tracker. Si tratta di uno strumento messo in campo dall’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto) e dall’Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) per favorire i viaggi all’estero.

Al lato pratico, è uno strumento online gratuito che i governi usano per fornire informazioni sulle misure messe in campo nel proprio Paese per la lotta alla diffusione del Covid-19. E per informare i viaggiatori sulle linee guida da rispettare per chi entra.

Entrambe le organizzazioni hanno unito gli sforzi per aumentare la fiducia di chi viaggia e accelerare la ripresa del settore turistico, dunque la riapertura dei confini. Il Destination Tracker è disponibile sui siti web di entrambe le organizzazioni.

Scopri di più sull’argomento su Iata.org

Ripresa dei viaggi internazionali, cosa contiene il Destination Tracker

  • Indicatori sul Covid-19 in ciascun Paese, inclusi i tassi di infezione, i tassi di positività e i numeri relativi alle vaccinazioni resi noti da ogni nazione. I dati sono aggiornati ogni 2 settimane
  • Le regole sul trasporto aereo. Quseto comprende anche le norme relative a test e quarantene, fornite dalla Iata.
  • Norme messe in campo da ogni paese o da ogni singola destinazione. Questo comprende le disposizioni in tema di utilizzo della mascherina, di transito in aeroporto o di coprifuoco. Riporta anche informazioni sulle regole relative a ristoranti, musei o luoghi turistici in generale. Queste ultime sono fornite dalle organizzazioni turistiche.
  • Informazioni sugli arrivi turistici.
  • Dati sulla capacità aerea su rotte internazionali e nazionali.
  • Notizie sulle prenotazioni aeree.
  • Norme sulle prenotazioni di hotel.
  • Numeri sui tassi di occupazione e sugli affitti brevi.
  • Notizie sull’andamento del settore dei viaggi.

Leggi di più sul portale Unwto.org

Ripresa dei viaggi internazionali: una destinazione su tre è chiusa

La ripresa dei viaggi internazionali dipende anche da questo Destination Tracker, che sarà una sorta di contenitore per fare chiarezza sulle misure anti Covid.

La situazione è davvero complessa per chi si mette in viaggio, con i dati di Unwto che mostrano che una destinazione su tre rimarrà chiusa ai turisti. Ma non solo: le restrizioni e le misure nazionali sono continuamente riviste “in tempo reale”.

Lo strumento è importante, soprattutto per le aziende, per sapere cosa aspettarsi a destinazione.

Mentre questo “contenitore” si va riempiendo di dati, norme e notizie sul Covid19, agenzie di viaggi e Tmc sono pronte alla ripresa dei viaggi internazionali. E Destination Tracker sarà a loro disposizione per ottenere informazioni sempre aggiornate, consentendo ai viaggiatori di prendere decisioni sulle trasferte.

Leggi qui di Amadeus che aiuta a verificare la documentazione sanitaria.

Una partership pubblico-privato

Tutto quanto detto rappresenta una concreta azione messa in campo dalle Nazioni Unite e dalla sua agenzia specializzata nei viaggi, l’Unwto.

È disponibile gratuitamente ed è il frutto non solo della partnership con la Iata, ossia il soggetto che a livello mondiale sovrintende al trasporto aereo, ma anche di altri. Tra cui l’Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale (Icao) e Forwardkeys, azienda di analisi del settore viaggi.

«L’Unwto è lieta di rafforzare la sua partnership con Iata, un membro affiliato dell’Unwto, per fornire questo importante strumento», ha detto il segretario generale dell’Unwto, Zurab Pololikashvili.

«Crediamo che questo strumento sia fondamentale anche per i governi per tenere traccia delle restrizioni di viaggio e supportare il riavvio sicuro del settore. È passato più di un anno da quando la libertà di viaggiare è stata persa perché le misure anti Covid hanno portato alla chiusura dei confini. Quando i governi avranno la certezza di riaprirli, le persone si rimetteranno in viaggio. E avranno bisogno di informazioni accurate per guidarli».

In viaggio con il green pass per i visitatori stranieri in Italia

A proposito di ripresa dei viaggi internazionali, ieri Mario Draghi ha confermato l’arrivo del “green pass nazionale“, che dal 16 maggio permetterà ai turisti stranieri di entrare in Italia. Senza obbligo di quarantena.

In particolare, in occasione della presidenza italiana del G20, il premier ha aggiunto che l’Esecutivo sta lavorando a un green pass digitale.

L’Italia anticipa così di qualche settimana l’entrata in vigore del Digital green certificate europeo, che permetterà ai turisti di circolare liberamente in Europa. Sempre senza l’obbligo di quarantena.

Come si ottiene il green pass per entrare in Italia?

Bisogna dimostrare di essere vaccinati – con entrambe le dosi e solo con i vaccini autorizzati dall’Ema – oppure di essere guariti dal Covid. E ancora, essersi sottoposti a un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti al viaggio. Attenzione: gli attestati di vaccinazione o di guarigione hanno validità 6 mesi. Esattamente come la certificazione verde per circolare in regioni di colore diverso dal giallo, in Italia.

In Italia saranno valide anche le certificazioni rilasciate da altri Stati UE. Purché conformi ai criteri del ministero della Salute italiano, che a sua volta ricalca le linee guida europee.

Come noto, l’ingresso in Italia è disciplinato dalle ordinanze del ministro della Salute.

Fino al 15 maggio, per chi entra o rientra dai Paesi UE (il cosiddetto Cluster C che riepilogavamo qui) è richiesto un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti all’arrivo, una quarantena di 5 giorni e un secondo tampone alla fine dell’isolamento. Inoltre, è obbligatoria la comunicazione all’Asl del territorio circa il proprio ingresso.

Sono esenti dall’obbligo del tampone le persone che viaggiano per lavoro, salute e comprovata urgenza e si fermano meno di 120 ore, salvo insorgano sintomi di Covid19.

La proroga delle norme e delle ordinanze

Il Dpcm 2 marzo 2021 è stato prorogato fino al 31 luglio e mantiene la classificazione degli Stati esteri in 5 classi.

Queste sono contrassegnate dalle lettere dalla “A” alla lettera “E” in relazione alla situazione pandemica. L’aggiornamento di questi elenchi è possibile mediante semplice ordinanza del Ministero della salute. Queste ultime del 2 aprile (ingressi dai Paesi del cluster C) e del 16 aprile (ingressi dal Brasile e riduzione del periodo di quarantena) sono state prorogate dall’art. 2 dall’ordinanza del 29 aprile fino al 15 maggio.

Quest’ultima, anche essa valida fino al 15 maggio, introduce inoltre misure specifiche per India, Bangladesh e Sril Lanka.

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