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Qatar Airways va alla guerra ed entra in China Southern Airlines

Dopo il 20% di IAG, il 10% dell’operatore sudamericano Latam Airlines Group, il 9,6% di Cathay Pacific Airways, il 25% dello scalo moscovita di Vnukovo e, naturalmente, il 49% di Air Italy (leggi qui), Qatar Airways va alla guerra ed entra anche in China Southern Airlines con il 5% del capitale. Rilanciando così la sua Rete  a colpi di acquisizioni (vedila qui). Strategia che ricorda quella di una sua vicina che ha interessato anche il nostro paese, ma con alcune diversità (leggi qui).  L’investimento nell’importante vettore cinese a maggioranza statale sui mercati di Shanghai e Hong Kong, fa diventare la compagnia guidata da Akbar Al Baker  il quarto azionista di China Southern. Il vettore con sede a Guangzhou, che ha recentemente lasciato l’alleanza SkyTeam, mentre Qatar Airways ha minacciato di abbandonare l’alleanza Oneworld (leggi qui), starebbe studando una joint venture conm British e Finnair (entrambe in Oneworld). “China Southern Airlines è una delle compagnie aeree più prestigiose del mercato interno cinese e un importante operatore di mercato a livello mondiale e questo accordo apre le porte ad un enorme potenziale di cooperazione. I punti di forza e le risorse complementari di China Southern Airlines e Qatar Airways, rappresentano infatti per entrambi i vettori l’opportunità di lavorare insieme e costruire una relazione a lungo termine in grado di apportare benefici e valore aggiunto per i clienti di entrambe le compagnie aeree”, ha detto in una nota Al Baker.

Qatar Airways va alla guerra e continua lo scontro con le Big Three statunitensi

Qatar Airways va alla guerra con questa ragnatela di acquisizioni (ricordiamo che puntò anche ad American Airlines, leggi qui) per attutire il blocco che i vicini paesi del Golfo le stanno facendo (leggi qui) e la battaglia che le Big Three statunitensi hanno da tempo intrapreso contro la compagnia qatariota (leggi qui), accusandola di concorrenza sleale e di utilizzare Air Italy per volare indiscriminatamente sugli Usa (leggi qui). Il Ceo di Delta Air Lines Ed Bastian (che ci rilasciò una intervista in esclusiva, leggi qui) ha di recente rinacarato la dose, sottolineando apertamente come Qatar Airways stia violando l’accordo sottoscritto tra il governo del Qatar e l’amministrazione Trump in cui il vettore non avrebbe aggiunto più voli in quinta libertà. Cosa che invece, secondo Bastian, farebbe grazie ad Air Italy.

Per anni, American, Delta e United Airlines hanno lamentato che le compagnie del Golfo Persico, Emirates, Etihad e Qatar Airways, appunto, abbiamo utilizzanoto più di 50 miliardi di dollari in sussidi governativi per alimentare la loro espansione internazionale, violando così la cosidetta “concorrenza leale” prevista dagli accordi Open Skies che regolano i viaggi aerei tra gli Stati Uniti con gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar. I vettori mediorientali negano tutti l’esistenza di sovvenzioni e hanno accusato le compagnie aeree statunitensi di attacchi sleali. “Qatar Airways è solo un’agenzia governativa che perde soldi” disse Bastian a Business Insider in un’intervista del 2017. “Se si guardano i loro risultati finanziari, non erano la compagnia aerea peggiore al mondo, Alitalia e Air Berlin erano peggiori di loro. Ma Qatar Airways era terza” con 2 miliardi di dollari di perdite operative negli ultimi tre anni secondo alcuni report. Rosso che, un’analista di Deutsche Bank, ha sottolineato anche per la controllata Air Italy, con  margine negativo al lordo delle imposte – cioè, una perdita – del 18,4% lo scorso anno, oltre ad un margine negativo del 9,2% nel 2016, che rappresenta una perdita di centinaia di milioni di euro. “Eppure ” ha aggiunto Bastian”nonostante la sua emorragia finanziaria, la compagnia aerea ha improvvisamente una flotta di nuovi jet e ha annunciato un’importante espansione globale dei voli tra Milano e le città del Nord America, tra cui New York, Miami, Chicago, Los Angeles, San Francisco e Toronto”.

Oltre una dozzina di senatori degli Stati Uniti ha recentemente inviato lettere all’amministrazione sollevando le loro preoccupazioni circa la connessione Air Italy-Qatar e il suo impatto sui posti di lavoro negli Stati Uniti.

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