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Gli aparthotel virano al lusso, a Milano apre Altido Galleria

Anche gli aparthotel virano al lusso. Una nuova società basata a Londra apre a Milano il primo appartamento di alta gamma per i viaggiatori d’affari che preferiscono spazi di casa con servizi alberghieri al posto della consueta struttura ricettiva tradizionale. Ecco Altido Galleria, con la vista sul Duomo e sulla Galleria Vittorio Emanuele, ottenuto dalla ristrutturazione di un ufficio di 700 metri quadrati, con relativo cambio di destinazione d’uso.

La società si chiama Altido, e nasce nel maggio scorso dalla fusione di quattro società di gestione immobiliare a breve termine. Sono Hintown (Italia), The London Resident Club (Regno Unito), Rent-Experience (Portogallo) e Bnb buddy (Scozia). Insieme hanno progetti per aprire 1.700 indirizzi in Europa quest’anno (per 50 milioni di euro di prenotazioni), che diventeranno 10mila in tre anni.

Aparthotel virano al lusso, Altido Galleria

Rinnovati a fronte di un investimento da 750mila euro, gli spazi affacciati sui più centrali monumenti di Milano contano 12 camere tra i 27 e i 42 mq, due aree lounge comuni e una reception aperta dalle 8:30 alle 22:30. Per accedere in autonomia agli appartamenti è attiva un’applicazione digitale sviluppata da Vikey, startup che realizza servizi di gestione da remoto delle abitazioni. Tra le funzionalità anche quelle di transfer verso l’aeroporto, la prenotazione di servizi food & beverage, lavanderia.

Per i travel manager, l’informazione sulle tariffe di Altido Galleria è questa: le camere hanno un costo che parte da una base di 200€/notte per le standard in bassa stagione, fino a oltre 1500€/notte per le suite durante l’alta.

Parte della strategia di commercializzazione delle strutture è da individuare nelle partnership con Airbnb e Marriott. Così come con Booking.com che durante la Vacation Rental Management Association International Conference di New Orleans (Louisiana) ha dichiarato di registrare in media 7 ospiti al secondo che fanno il check-in presso una casa, un appartamento o una struttura non-alberghiera

Affitti brevi, un’onda da cavalcare

Per quanto riguarda le prossime conversioni di immobili residenziali ad uso ricettivo, a Milano Altido prevede operazioni di acquisizione in via Torino e Monte Rosa.

La visione della società è di replicare il successo dei soft brand alberghieri (leggi qui di Tribe by Accor), creati dalle catene per lanciare marchi economici e che fanno leva sull’esperienza e determinati servizi, o per andare a conquistare target di consumatori specifici nelle nuove generazioni. Anche negli affitti a breve termine di appartamenti si sta delineando una domanda che esige personalizzazione.

Per le proprietà la scelta è sulla rinuncia a una porzione di essa, cedendola ad Altido che metterà la sua esperienza per posizionare la nuova struttura convertita in hotel nel mercato degli aparthotel. Il prezzo degli utili nell’arco di un quinquennio potrebbero risultare superiori rispetto a quanto si realizzerebbe oggi vendendo l’immobile per intero. Al netto degli investimenti di riqualificazione necessari.

Approfondisci a questo link con il trend degli aparthotel e degli ambienti di coworking in albergo.

Davide Ravalli è l’head of M&A e co-fondatore della società, insieme ad Alberto Civelli che riveste il ruolo di direttore commerciale di Hintown e capo dell’immobiliare per Altido.

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