Il mercato elettrico italiano vive un profondo divario territoriale: mentre a giugno il Prezzo Unico Nazionale (PUN) supera i 130 €/MWh per via della dipendenza dal gas nelle ore serali, al Sud e nelle Isole il costo dell’energia crolla nelle ore centrali della giornata.
I fotovoltaici danno sovraproduzione, servono BEES
Questo fenomeno è guidato dall’ampia diffusione di impianti fotovoltaici che generano una forte sovrapproduzione diurna. Per contrastare la volatilità e stabilizzare la rete, l’attenzione normativa ed economica si sta concentrando sul testo della riforma dei mercati energetici e sui decreti per la diffusione dei sistemi di accumulo BESS (Battery Energy Storage Systems).
Come evidenziato dai dati analizzati dall’associazione ITALIA SOLARE, queste batterie su grande scala sono essenziali per immagazzinare l’energia prodotta a costo zero e rilasciarla la sera. Senza questa flessibilità tecnologica, l’Italia rischia di mantenere il primato europeo per i prezzi spot pur avendo picchi di sovrapproduzione pulita non sfruttata.
Cosa cambia per le aziende e la mobilità elettrica
Questo squilibrio geografico e orario trasforma radicalmente la gestione dei costi per le aziende e per chi si occupa di mobilità. Le imprese che utilizzano molta corrente devono adottare una gestione attiva dei consumi, spostando le attività energeticamente pesanti nelle ore centrali del giorno.
Nel settore travel e dell’accoglienza (es. hotel con centri benessere o climatizzazione intensa), concentrare i carichi nelle ore di sole riduce drasticamente le spese operative, specialmente nelle regioni meridionali. Lo stesso impatto rivoluziona la mobilità elettrica: ricaricare le flotte aziendali o le auto dei clienti a mezzogiorno al Sud permette di beneficiare di tariffe minime o prossime allo zero.
Bev in aiuto
Il settore logistico nel Mezzogiorno che adotta V2G e Smart Charging può trasformare i veicoli elettrici in accumulatori mobili, sfruttando il PUN zonale favorevole a mezzogiorno.
Grazie a nuove normative su Capacity Market e CER, le aziende accumulano energia diurna per rivenderla la sera, riducendo il TCO e trasformando i parcheggi in centri di profitto.












