mobilità sostenibile SIFà

La mobilità sostenibile in SIFÁ è un gruppo di lavoro

In Sifà la mobilità sostenibile è un lavoro di pianificazione. Un progetto di condivisione con clienti e partner in cui l’economia circolare può giocare un ruolo chiave. Un percorso in cui la Pubblica Amministrazione diventa abilitatore e informatore, in quanto conosce i bisogni dell’utenza.

Su questi temi si è concentrato l’evento annuale che la società di noleggio a lungo termine controllata da Bper Banca ha svolto a Bergamo, dopo la prima edizione a Reggio Emilia nel 2019.

Perché la città orobica? «Questo è il territorio che più ha sofferto la pandemia», esordisce l’AD e fondatore di Sifà – Società italiana flotte aziendali. Incalza il direttore di area di Bper Banca, Luca Gotti: «Siamo a Bergamo da soli otto mesi, avendo ereditato un patrimonio di relazioni significativo, siamo ora la seconda banca per numero di sportelli e volumi di conti».

Il sodalizio tra Bper Banca e Sifà si rafforza nel progetto Circular Mobility e si traduce nei valori della sostenibilità che per l’istituto di credito emiliano «è rappresentato da piccoli passi volti a dare risultati continuativi: in queste settimane abbiamo avviato una campagna di sostituzione delle carte utilizzando Pvc riciclato». I dipendenti che vanno in ufficio in bicicletta, a piedi o in monopattino concorrono a una “competizione” che stimola l’adozione di prassi anti inquinamento.

I partner della Circular Mobility

Nato due anni fa, Circular Mobility è un insieme di iniziative per portare alla conoscenza dei suoi partecipanti di nuove idee di riutilizzo dei componenti della mobilità. A partire dalle automobili.

Un tema molto attuale all’alba dell’elettrificazione con le batterie delle vetture che devono nascere già con il futuro del riutilizzo tracciato dagli stessi costruttori.

«Circular Mobility è un marchio registrato in Italia e in Europa – spiega Ghinolfi – e si mette a disposizione di quanti vogliono farne parte per creare gruppi di lavoro utili ai decisori del Paese in tema di mobilità sostenibile. Ad esempio, la Pubblica Amministrazione potrebbe trarne informazioni per mettere a disposizione fondi con una più costante certezza».

Attualmente collaborano al “think tank” Barilla, Tper, Toyota, Poste Italiane, il Gruppo Volkswagen, Bmw e Mini, Renault. Attori che tra loro condividono diversi progetti con il coinvolgimento di pubbliche amministrazioni illuminate, come si evince dalle news di Missionline.it a supporto.

La carta DKV +Charge per i clienti SIFÁ

Per creare un’economia circolare sostenibile nell’ambito dell’automotive al fine di un uso più efficiente delle risorse (mission di Circular Mobility, ndr), non ci si può esimere dall’intervenire su una voce di spesa importante del Tco di una flotta: il carburante.

In questi due anni di intensa progettualità, Sifà ha realizzato con Dkv la carta di pagamento che permette di rifornirsi sia di carburanti sia di ricaricare le auto elettriche della flotta. «E’ il punto di congiunzione con le attività della Circular Mobility il cui scopo è creare idee nuove, preparare documenti programmatici, allestire tavoli di lavoro sullo sviluppo sostenibile, dandoci un indirizzo: se vogliamo auto elettriche, come le ricaricheremo?».

Stabilire le tappe che condurranno le imprese e i loro finanziatori al 2050, cioè a quello “zero netto” di emissioni che fa ridestare i sogni mai sopiti dell’energia nucleare al ministro Roberto Cingolani, è un must.

Ghinolfi: «E’ innegabile che le infrastrutture di ricarica ad alta potenza abbiano bisogno di reti elettriche importanti, ci potrà aiutare la Circular Mobility? Possiamo capirlo insieme e tante imprese che decidono di farne parte conoscono il loro fabbisogno, perciò possono collaborare».

In tal senso, la mobilità sostenibile per Sifà è condivisione delle conoscenze.

La ricerca Emobility di Nomisma

A fare da cappello all’evento di Sifà svolto al centro congressi Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ieri sera, la consueta ricerca che Bper Banca commissionata a Nomisma, la nota società di consulenza fondata da un gruppo di economisti negli Anni Ottanta, tra i quali Romano Prodi.

La ricerca di quest’anni si è focalizzata su tre temi:

  • Outlook sulla Emobility in Italia
  • Emobility nelle imprese di meccanica
  • Emobility nella Pubblica Amministrazione

Tra i punti salienti, la rilevanza che il settore del noleggio a lungo termine assume nell’immatricolazione di mezzi green. Nei nove mesi del 2021 le vetture/Lcv elettriche o plug in hybrid salgono al 35% del totale delle nuove registrazioni. Nello stesso periodo del 2019, il valore era il 6%.

Nel 2021, il Nlt rappresenta il 17% del mercato automotive.

Le 100 aziende di meccanica intervistate hanno auto sostenibili per il 4%. L’89% del campione ha fino 5 mezzi. La PA eccelle nei veicoli a zero emissioni: il 54% è ibrido o elettrico. Sei enti su 10 rinnoveranno il parco nel prossimo triennio, parzialmente o totalmente.

Mobilità sostenibile Sifà: formazione aziendale

Altri interessanti contributi sono stati portati dai panelist del dibattito: di Regione Lombardia, Ferrovie Nord Milano e dalla Fondazione Veronesi. Quest’ultima, in particolare, ha richiamato l’attenzione sugli aspetti dell’inquinamento sulla salute. Tema immenso di cui vi lasciamo pochi cenni.

«In Europa l’inquinamento dell’aria è causa di 2,2 anni di riduzione dell’aspettativa di vita; sono 400mila le morti premature; perdiamo il 4,6% di Pil in giorni di malattia dei lavoratori», argomenta Alessandro Vitale, divulgatore scientifico di FV.

La Fondazione eroga formazione aziendale sull’inquinamento ambientale e sulle contromisure possibili. Nella convinzione che «le scelte di consumo delle imprese hanno un effetto sulla salute pubblica». Ecco che le aziende diventano ambienti fervidi d’ingaggio per una popolazione che con probabilità risiede nei territori ad altissimo tasso di inquinamento, come la Pianura Padana.

Sifà finanzierà una ricerca della Fondazione Veronesi sull’impatto nella struttura ossea dell’ingerimento delle microplastiche.

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