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Nuova Golf, a fine 2019 l’ottava generazione connessa e ibrida

Volkswagen ha presentato ufficialmente la nuova Golf, giunta all’ottava generazione e venduta nel mondo in 35 milioni di esemplari in 45 anni. Un’auto che ha prima affiancato e poi preso l’eredità del mitico “Maggiolino“, rimasto in produzione per 65 anni e andato in pensione nel 2003.

Nella nuova vettura della casa tedesca sale a bordo la tecnologia, ormai diventata elemento distintivo tra le auto come e forse anche più della linea esterna. La nuova Golf è infatti digitalizzata, connessa, predittiva, dal comando intuitivo ed elettrificata. Oltre che con propulsori per tutti i gusti e per tutte le funzioni. Il tutto a disposizione degli automobilisti a partire da dicembre, giusto in tempo per i regali di Natale.

Ma andiamo con ordine: vi saranno 5 propulsioni ibride, dal plug in al “mild” e 8 nuove versioni di motori, con riduzione media dei consumi del 17%. Sul piatto ci sono anche versioni benzina, a gasolio e a metano con potenze comprese tra i 90 e i 300 CV.

Le prime novità? Due motori a benzina da 90 e 110 CV e due Turbodiesel a 4 cilindri da 115 e 150 CV, tutti con in comune un livello di emissioni – di CO2 e di ossidi di azoto – particolarmente bassi rispetto al passato.

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Volkswagen ha portato la tecnologia a 48 V a bordo del sue auto: uno starter-generatore a 48 V, una batteria agli ioni di litio a 48 V e l’ultima generazione di motori TSI costituiscono l’eTSI, un nuovo propulsore mild hybrid. I vantaggi? Un risparmio di carburante di circa il 10% in tre livelli di potenza: 110, 130e 150 CV. Come detto, spazio a 2 propulsori ibridi plug-in, uno da 204 CV, e uno da 245 CV. Entrambi con una nuova batteria agli ioni di litio da 13 KWh, che permette una elevata autonomia elettrica e le può rendere temporaneamente veicoli a emissioni zero.

Sulla nuova Golf la versione più recente del pianale modulare trasversale

Con l’8a generazione della Golf nasce la più recente versione del pianale modulare trasversale MQB, nato nel 2012 e ora perfezionato. Su questa matrice tecnologica modulabile sono stati realizzati campioni di vendite a livello mondiale come la Passat, la statunitense Jetta o i modelli cinesi Lavida e Sagitar. Ma non solo: anche la Tiguan, la T-Roc o il modello statunitense Atlas. In totale nel 2018: 3,4 milioni di veicoli in tutto il mondo nel solo brand VW che salgono a circa 5,1 milioni di esemplari considerando tutti i marchi del gruppo. Tutti questi modelli traggono vantaggio dalle innovazioni della nuova Golf 8, che rappresenta l’auto iniziale e di riferimento per la MQB del prossimo decennio.

Nella nuova Golf spazio anche al design, dove l’elemento più incisivo è il montante posteriore più basso che rende dinamica la parte anteriore della carrozzeria. La tecnologia a Led sostituisce in tutte le versioni l’attuale tecnologia di illuminazione convenzionale.

Le dimensioni della nuova Golf sono rimaste intatte: lunga 4.284 mm, larga 1.789 mm e alta 1.456 mm, con un passo di 2.636 mm. E’ cambiata invece la superficie frontale, che è stata ridotta a 2,21 m2, con un coefficiente aerodinamico sceso a 0,275.

Nuova Golf

Nella nuova Golf spazio alla rivoluzione digitale degli interni

I nuovi strumenti e i sistemi infotainment online si fondono in un unico cockpit digitale. Alcune isole di comando con pulsanti e cursori touch completano il mondo digitale dell’ottava serie della Golf, che comprende anche l’optional del Windshield Head Up Display. La tecnologia salita a bordo dell’ultima versione della casa di Wolfsburg include schermi touch e un comando vocale naturale.

Inoltre, tutti i sistemi sono collegati in rete non soltanto tra loro, ma anche con il mondo esterno alla Golf attraverso una Online Connectivity Unit (OCU), che grazie a una eSIM integrata si connette con le funzioni e i servizi online We Connect e We Connect Plus.

Con We Connect Fleet ecco il diario di bordo digitale, quello dei rifornimenti, l’efficienza di guida, la localizzazione GPS, l’andamento del percorso, infine l’analisi dei consumi e la gestione della manutenzione. L’interfaccia digitale può essere personalizzata per adattarsi al gusto personale del guidatore.

Scopri la nuova immagine Volkswagen

Assistenza alla guida evoluta

Le tecnologie salite a bordo della nuova Golf cono collegate in rete e rappresentano dei record. Il Travel Assist, introdotto per la prima volta a livello mondiale in un modello compatto, ad esempio. Permette la guida assistita in autostrada fino a 210km/h senza che il guidatore debba sterzare, accelerare o frenare.

Ma non solo: è il primo modello Volkswagen in grado di collegarsi in rete di serie con l’ambiente circostante. Lla funzione Car2X utilizza le informazioni degli altri veicoli nelle vicinanze fino a 800 metri e i segnali dall’infrastruttura del traffico stradale, per avvertire il guidatore e trasmettere queste segnalazioni anche ad altri Car2X.

Una nuova fase della sicurezza stradale, insomma, poiché in breve tempo Volkswagen farà diventare standard le segnalazioni tramite Car2X attraverso modelli di alta diffusione del calibro della Golf.

In attesa dell’ottava generazione, approfondisci sulla versione a metano della nuova Golf 7 TGI: ha un motore turbo a metano con 130 CV, 400 km di autonomia e fa 100 chilometri con 4 euro.

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