toyota flotte 2026

Toyota & flotte, Giancarlo Esposito: la crescita passa da rete e veicoli commerciali

Il nuovo Responsabile LCV & Fleet di Toyota Motor Italia punta sullo sviluppo della rete Toyota Professional, sull'espansione dei veicoli commerciali e su un dialogo sempre più stretto con i fleet manager per accompagnare la transizione della mobilità aziendale

Venticinque anni in Toyota, tra finance, company car, flotte e rete commerciale (vendita e post vendita), prima di assumere la guida della divisione LCV & Fleet. Giancarlo Esposito raccoglie il testimone di Dario Pergolotti Antiochia in una fase decisiva per il mercato della mobilità aziendale, nella quale le imprese cercano partner capaci di accompagnare una transizione tecnologica sempre più complessa senza perdere di vista efficienza e costi operativi. Per il nuovo responsabile le direttrici sono chiare: rafforzare Toyota Professional e la rete dei concessionari, continuare a crescere nei veicoli commerciali leggeri e mettere sempre più strumenti a disposizione dei fleet manager, valorizzando i dati prodotti dalle vetture connesse e il patrimonio tecnologico del Gruppo Toyota.

Dopo tanti anni in Toyota torna a guidare il business flotte. Cosa rappresenta questo incarico?

«Per me è prima di tutto un onore. L’azienda ha deciso di affidarmi questa responsabilità in un momento importante per il mercato e considero questa scelta il riconoscimento di un percorso professionale costruito negli anni. Conosco il mondo delle flotte, le esigenze delle aziende, dei noleggiatori e dei fleet manager e sono convinto che questa esperienza mi consentirà di affrontare con competenza e visione una fase complessa ma al tempo stesso ricca di opportunità di crescita e trasformazione.»

Dove si giocherà la crescita di Toyota nel B2B?

«Abbiamo una posizione consolidata nel canale diretto, dove lavoriamo con le aziende e con i principali operatori del noleggio. Continueremo a svilupparlo, ma il maggiore potenziale di crescita è nella rete. Toyota Professional rappresenta uno dei nostri progetti più importanti e oggi il compito è consolidarlo, trasferendo ai concessionari la cultura e le competenze specifiche del mondo fleet. La crescita attraverso la rete richiede tempi e logiche differenti rispetto a quella gestita direttamente dalla Casa, ma è qui che vediamo i margini più interessanti.»

Oggi circa due terzi della rete dispone già del mandato Toyota Professional, con standard dedicati sia alle flotte sia ai veicoli commerciali. L’obiettivo è estendere progressivamente questo modello all’intera rete, attraverso investimenti in strutture, personale specializzato e servizi dedicati ai clienti business.

L’obiettivo è anche distinguerci sul mercato grazie alla promessa unica di Toyota Professional: una proposta di valore che va oltre il prodotto e pone al centro le esigenze del cliente professionale. Attraverso un’offerta integrata e sinergica, garantiamo affidabilità fino a 15 anni di garanzia, servizi di assistenza e manutenzione rapidi ed efficienti, oltre a soluzioni finanziarie e assicurative personalizzate, pensate per supportare concretamente l’attività dei nostri clienti.

Il mercato sembra aver rallentato la corsa verso una sola tecnologia. Come interpretate questa fase?

«La transizione è più lunga e articolata di quanto molti immaginassero. Le aziende stanno affrontando il cambiamento con pragmatismo, valutando soprattutto il costo totale di esercizio e le reali esigenze operative. Per questo Toyota continua a credere nell’approccio multitecnologico. Non esiste una soluzione valida per tutti. C’è chi oggi trova la risposta migliore nell’elettrico, chi nel full hybrid, chi nel plug-in e, guardando avanti, anche l’idrogeno avrà un ruolo in determinati impieghi. Il nostro compito è offrire la tecnologia più adatta a ogni cliente.»

I veicoli commerciali sono destinati a diventare uno dei motori della crescita?

«Lo sono già. È il segmento nel quale Toyota è cresciuta di più negli ultimi anni e quello che offre ancora i margini di sviluppo più interessanti. Continueremo a investire ampliando l’offerta e soprattutto il mondo degli allestiti. Oggi collaboriamo con partner specializzati, ma la differenza è che possiamo offrire numerosi allestimenti direttamente a listino Toyota, consentendo al cliente di ordinare il veicolo già configurato. Stiamo inoltre lavorando a nuovi progetti, anche europei, che ci permetteranno di presidiare segmenti dove finora eravamo meno presenti, compresa la mobilità dedicata alle persone con disabilità.»

Sempre più spesso il valore di una flotta passa dai dati. Come cambierà il rapporto con i fleet manager?

«Le nostre vetture sono tutte connesse e già oggi raccolgono una grande quantità di informazioni. Toyota utilizza strumenti di intelligenza artificiale per migliorare i processi interni e continuerà a sviluppare servizi sempre più evoluti. Attraverso KINTO, service mobility provider del Gruppo Toyota, metteremo progressivamente a disposizione dei fleet manager dati aggregati sull’utilizzo delle flotte, sull’efficienza dei veicoli e sui consumi, sempre nel pieno rispetto della privacy. Sono strumenti che aiutano le aziende a ottimizzare i costi, migliorare l’utilizzo dei veicoli e orientare con maggiore consapevolezza le future scelte di acquisto.»

I marchi cinesi stanno conquistando spazio anche nel mercato business. Come risponde Toyota?

«Con rispetto. Toyota ha sempre guardato ai concorrenti riconoscendone i meriti e monitorando attentamente l’evoluzione del mercato. Noi possiamo però contare su un patrimonio costruito in decenni di affidabilità, qualità e riconoscibilità del marchio. Per un fleet manager questi aspetti, insieme ai consumi reali delle nostre motorizzazioni full hybrid e plug-in hybrid e al valore residuo, continuano a rappresentare elementi decisivi nella scelta. Anche sull’elettrico affrontiamo il futuro con fiducia. Il Gruppo Toyota sta investendo nelle batterie di nuova generazione e nelle tecnologie che accompagneranno la prossima fase della mobilità. Sappiamo di avere le competenze e la capacità industriale per continuare a essere protagonisti.»

Curiosità: dopo ben quattro RAV4 Plug-in Hybrid consecutive come “amatissima” auto aziendale, Esposito sorride quando gli chiediamo quale veicolo, Toyota, sceglierebbe oggi. «L’unica che mi farebbe cambiare idea è la nuova bZ4X Touring». Confermando il suo approccio, con poca enfasi ma la concretezza e la fiducia costruite nel vissuto aziendale.

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