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Iata Travel Pass adottato da Etihad ed Emirates: l’app mobile per viaggiare

  

Iata Travel Pass diventa realtà: Etihad ed Emirates si uniscono all’associazione per la sperimentazione dell’app mobile che aiuta i passeggeri a gestire in modo semplice e sicuro i propri viaggi in linea con i requisiti governativi di test o vaccini Covid-19. Precedentemente anche Singapore airlines ha attuato il protocollo.

Il vettore di Abu Dhabi lo offrirà inizialmente su voli selezionati nel primo trimestre del 2021. In caso di successo, il “passaporto sanitario digitale” verrà esteso ad altre destinazioni sulla rete di Etihad.

Prima di un lancio completo, Emirates implementerà una fase 1 a Dubai per la convalida dei test Pcr Covid-19 prima della partenza.

Perciò, in questa fase iniziale, che dovrebbe iniziare ad aprile, i clienti in viaggio da Dubai potranno condividere il loro stato di test Covid-19 direttamente con la compagnia aerea ancor prima di raggiungere l’aeroporto tramite l’app. In un secondo momento, auto-compilerà i dettagli sul sistema di check in.

Da Emirates l’associrazione Covid19 a tutti i passeggeri.

Iata Travel Pass per riprendere i viaggi internazionali

Spiega Iata: «Iata  Travel Pass è una pietra miliare importante sulla strada per il riavvio significativo dei viaggi internazionali. La fase iniziale del lancio di Etihad si concentrerà su tutti e quattro gli elementi dei moduli dell’applicazione».

E’ opinione comune dell’industria dell’aviazione che i test e le vaccinazioni per il Coronavirus saranno fondamentali per far ripartire il mondo. Dal 1 ° agosto 2020, Etihad richiede un risultato negativo del tampone prima della partenza. Per tutti i passeggeri diretti in tutto il mondo e di nuovo all’arrivo ad Abu Dhabi.

Approfondisci sul test Covid19 offerto a tutti i passeggeri da Etihad.

Iata Travel Pass: come funziona

L’applicazione digitale di Iata  è stata sviluppata in quattro moduli indipendenti che possono interagire tra loro.

Essi contengono tutti requisiti di ingresso nei Paesi e le procedure dei laboratori/centri di test, il rilascio di certificati verificati, l’identità digitale e la possibilità per i passeggeri di condividere i risultati dei test durante il viaggio tramite il proprio dispositivo mobile.

I moduli dell’app possono funzionare insieme come un’unica soluzione end to end completa.

Oppure possono essere utilizzati separatamente per completare i sistemi che altri stanno costruendo. «Iata li ha sviluppati per garantire che siano interoperabili con altre soluzioni del settore», si legge in una nota.

Tecnicamente, l’app viene realizzata in conformità ai principi di Self sovereign identity (SSI). In base ad esso solo l’utente dovrebbe possedere completamente i propri dati di identità senza l’intervento dell’amministrazione esterna.

Il passaporto digitale è previsto per il rilascio all’inizio del primo trimestre del 2021 per Android e per iPhone. Con Apple utilizzerà le funzionalità “Secure enclave” dei dispositivi iPhone e una tecnologia di crittografia di sicurezza simile sarà applicata per Android.

Timatic di Iata sarà parte integrante. Il servizio che da decenni fornisce informazioni affidabili sulle regole di immigrazione a compagnie aeree, agenzie di viaggio e viaggiatori porta con sé un processo consolidato per la raccolta, la verifica, l’aggiornamento e la distribuzione globale dei dati.

Le prossime funzionalità: un registro dei test Covid19 del passeggero

Nick Careen, senior VP airport, passenger, sargo, security di Iata, sottolinea che lo Iata Travel Pass verrà implementato con nuove funzionalità

«Con la riapertura dei confini, sarà ulteriormente potenziato con maggiori capacità per soddisfare tutte le caratteristiche di test o di verifica delle vaccinazioni governative e i clienti Emirates e di Etihad saranno tra i primi ad avere questi servizi».

All’interno dell’app Iata Travel Pass, un “registro integrato dei requisiti di viaggio” consentirà ai passeggeri di trovare informazioni accurate sulle norme di ingresso nei Paesi.

Inoltre, comprenderà anche un registro dei test ed, eventualmente, dei centri di vaccinazione. In tal modo sarà più facile per i passeggeri trovare laboratori nel luogo di partenza che soddisfano gli standard di test e vaccinazione della loro destinazione.

Iata all’Unwto suggerisce l’obbligo del vaccino per volare

Parlando ieri all’Unwto, il direttore generale di Iata, Alexandre de Juniac, ha suggerito l’obbligo di vaccinazione per volare a livello internazionale.

«Non saremo in grado di eliminare il rischio di Covid-19 in nessuna linea temporale prevedibile. Quindi dobbiamo imparare a gestire il rischio in modo da poter riprendere in sicurezza vite e attività più normali, compresi i viaggi».

Perciò il tampone è la soluzione immediata per riaprire le frontiere. Dopo di questo si passerà a richiedere come requisito di ingresso il vaccino, è la supposizione molto realistica. «Per entrambi abbiamo bisogno di un mezzo accettato a livello globale per verificare che le persone abbiano test accurati o vaccini autentici», dice De Juniac.

Qantas ha già indicato che per entrare in Australia sarà probabilmente richiesta la prova della vaccinazione.

Tuttavia, la più parte dei viaggiatori d’affari non potrà vaccinarsi prima della fine dell’anno.

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