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Travelport Live a Venezia, Easyjet compie il passo da digitale a vocale

E’ Travelport Live a Venezia a lanciare Speak Now di Easyjet. L’app della compagnia aerea low cost introduce il comando vocale ed amplia il target di utilizzatori a chi ha difficoltà visive. Si tratta della prima funzione di ricerca vocale (in lingua inglese) all’interno di un’app mobile di una compagnia aerea ed è Travelport ad avere creato questa funzionalità.

Per farlo è stato utilizzato Dialogflow, uno strumento di comprensione del linguaggio naturale di Google Cloud per creare conversazioni artificiali. “La nuova funzionalità permetterà domande udibili per determinare i criteri di prenotazione esatti richiesti dai clienti, semplificandone la definizione tra destinazione, data e aeroporti da cui desiderano volare”, spiega Daniel Young, Head of Digital Experience di Easyjet, dal palco del Molino Stucky.

Travelport Live a Venezia, il tema e chi c’è

Il Travelport Live Europe di quest’anno ha avuto per filo conduttore l’impatto dell’economia delle esperienze sul mercato dei viaggi da 9 trilioni di dollari. L’evento ha riunito per tre giorni sull’isola della Giudecca a Venezia partner, staff e stampa internazionale per ascoltare dalla voce dei ricercatori di Travelport come le piattaforme di dialogo e di prenotazione del Gds si stanno trasformando per offrire a Tmc e agenzie di viaggio nuove opzioni che soddisfino viaggiatori innegabilmente più digitali. Tra gli invitati le travel management company italiane come Cisalpina, Gattinoni, BTexpert, Welcome, Uvet e le Ota o piattaforme di contenuti b2b come Ixpira, Olympia Viaggi, Easy Market.

Le esperienze creano più valore dei servizi

“Oggi le esperienze creano più valore di beni o servizi e questo sta costringendo le aziende di tutti i settori a chiedersi se i loro attuali modelli di business e di offerta sono sufficienti per distinguersi dalla concorrenza”, è l’incipit di Travelport Live a Venezia.

“Molti hanno già effettuato il passaggio dall’offerta di prodotti all’offerta di esperienze – continua -. Con la domanda di viaggi business travel e leisure in crescita e tantissime nuove tecnologie emergenti che aprono opportunità per elevare la proposizione ulteriormente, il tempo per rispondere al trend è proprio oggi”.

Tutti i settori coinvolti nell’economia dell’esperienza

Nel suo interessante intervento Jonathan Shmukler, head of experience center di Amdocs Global Marketing, ha reso una panoramica efficace di come tutte le industry stiano convergendo sulla trasformazione digitale, la quale ha generato l’economia delle esperienze.

Quella dell’automotive è la più avanti di tante, per sottolineare i beni di consumo elettronici, tra tutti il frigorifero che dialoga con lo smartphone e sceglie la musica su Spotify, ma non è da meno il pizzaiolo Domino’s Pizza che permette di ordinare dall’Apple Watch o da Twitter. E via così tra esempi a profusione con il marketing per alleato: “Cool meets smart” è lo slogan dei frigoriferi ‘intelligenti’ di Samsung.

Speak Now: l’app di Easyjet parla con i viaggiatori

Durante la tre giorni di dibattiti, Travelport Live a Venezia ha offerto svariati punti di riflessione sull’economia delle esperienze che modifica la struttura di guadagni delle aziende.

Uno di essi è certamente una domanda aperta: perché i colossi di tecnologia dei viaggi come Travelport si adoperano per sviluppare software che rendono sempre più indipendente i viaggiatori?

E ancora: questo processo, peraltro inevitabile, non li renderà totalmente autonomi da una Tmc o da un’agenzia di viaggi?

Mentre cerchiamo le risposte, torniamo all’innovazione di Easyjet annunciata dal palco in laguna. Si noti che l’app di oggi è stata scaricata 34 milioni di volte mentre le prime versioni del 2009 e 2010 – realizzate da un’agenzia di marketing esterna – ottennero in due anni 134mila downloads

Il cambio epocale fu nel 2010, dopo il caso del vulcano islandese Eyjafjallajökull che costà alla compagnia 65 milioni di sterline e un milione di passeggeri dirottati. Dopodiché furono introdotte le funzioni “Gestisci le prenotazioni” e “Controlla lo stato del volo”: rendendo il passeggero autosufficiente o perlomeno informato, la compagnia ha ottenuto enormi benefici.

“Lo scopo nell’evolvere continuamente l’applicazione digitale è di rendere più facile e divertente l’interazione tra noi e i viaggiatori, senza creare interruzioni – argomenta Daniel Young -: siamo ancora gli unici ad offrire il tracciamento del volo con FlightRadar24, con il bag scanning (lanciato a febbraio, ndr) abbiamo scansionato 500mila valigie e con la visual search otteniamo il 6% di conversione”. Quest’ultima è tradotta in Look & Book, la ricerca visiva che utilizza immagini da Instagram.

Con Speak Now il manager spiega di assolvere l’ulteriore obiettivo di ampliare l’accessibilità a persone con difficoltà visive. Inoltre semplifica la ricerca e va ad accontentare i Centennial, amanti dei comandi vocali, i quali si esimeranno dai 12 tocchi mediamente necessari per la query digital di un volo.

Cormac Reilly, vicepresidente e responsabile globale di Travel Partners Solutions, si è occupato dello sviluppo della tecnologia per Easyjet: “La ricerca vocale conversazionale è un ottimo esempio di come stiamo utilizzando le ultime tecnologie, tra cui AI e Dialogflow di Google Cloud, per rendere l’esperienza di acquisto e la gestione dei viaggi continuamente migliore per tutti”.

In Italia la compagnia sta aggiornando l’offerta per le aziende, leggilo qui

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